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Veneto. Il Governo decide di non impugnare la riforma sanitaria. Ma avanza una serie di rilievi e chiede alcune modifiche per l’adeguamento alla normativa nazionale

Il Governo non impugna la riforma sanitaria del Veneto ma a patto che siano introdotti alcuni correttivi alla legge 19/2016 in modo da adeguarla alla normativa nazionale. I rilievi sollevati dal Governo riguardano diversi punti della riforma, spiega il capogruppo della Lega Nord in Consiglio, Nicola Finco. “La nostra legge regionale 19 del 2016 è stata sostanzialmente promossa dal Ministero della Salute, confermando l’assoluta bontà dell’impianto legislativo profondamente innovativo, voluto con forza dalla maggioranza e dal Governatore Zaia.

Le osservazioni del MIS non hanno minimamente intaccato l’impianto della riforma, ma che anzi ha suggerito semplici aggiustamenti che il Consiglio approverà già in questi giorni con il collegato alla stabilità 2017”.

“Le osservazioni del Ministero riguardano l’istituzione tra gli organi dell’Azienda Zero del Comitato di Direzione, peraltro già presente nella proposta di legge originaria della Giunta regionale, nonché le modalità di nomina del Direttore generale che dovranno tenere conto della recente normativa statale. E ancora, le modalità di assunzione del personale – si legge nella nota diffusa da Finco – con la precisazione che dovrà essere assunto mediante procedure concorsuali, e gli adempimenti in materia di accreditamento delle strutture sanitarie che dovranno essere individuati con maggior chiarezza. Come si può notare – prosegue Finco – sono rilievi di carattere sostanzialmente tecnico che non inficiano in alcun modo quanto stabilito dalla nostra legge di riforma sanitaria che ha profondamento modernizzato l’assetto del sistema socio-sanitario regionale”. Il capogruppo leghista poi spiega che”Il Ministero ha fatto invece sapere che se il Consiglio accoglierà le semplici richieste di adeguamento alla normativa nazionale per quanto riguarda solo pochi e ben definiti aspetti della riforma, il Governo non si opporrà alla legge regionale di riforma sanitaria del Veneto.”

Per parte sua l’assessore alla santà Luca Coletto commenta: “Portare avanti la riforma non è stato facile, e non sarà facile realizzarla. Ora però abbiamo anche giuridicamente tutte le carte in regola per passare all’azione, cosa che in realtà stiamo già facendo”.  L’assessore ha anche assicurato il pieno coinvolgimento dei lavoratori, precisando lo stato dell’arte: “nei giorni scorsi – ha detto Coletto – abbiamo sottoscritto un accordo sindacale, che ritengo fondamentale. Tredici milioni e mezzo di euro dei circa 90 che contiamo di risparmiare dalla burocrazia saranno riversati sulle cure, sui macchinari e sul personale. Zero tagli, anzi nuovi supporti a cure, innovazione tecnologica e lavoratori – ha concluso l’assessore – sono la parola d’ordine sulla base della quale ci muoviamo”.

18 dicembre 2016

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