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Veneto Nanotech. Il vicepresidente della giunta Forcolin: ‘’Siamo ad un punto di svolta. Omologato dal tribunale il concordato preventivo’’

“Per quanto riguarda la complessa vicenda che ha riguardato la società Veneto Nanotech, siamo giunti finalmente ad un punto di svolta. E’ stata infatti garantita, sotto tutti i punti di vista, non solo la continuazione dell’attività e dei relativi progetti, ma anche l’occupazione, anche se solo in parte, e il miglior soddisfacimento dei creditori”.

E’ quanto ha comunicato il vicepresidente della giunta veneta Gianluca Forcolin dopo essere stato informato dal liquidatore unico di Veneto Nanotech Gabriele Vencato che con decreto del 21 novembre il Tribunale di Padova ha omologato il concordato preventivo della società partecipata dalla Regione. “Per questo risultato ringrazio in primis Vencato – aggiunge Forcolin – per il prezioso lavoro svolto per arrivare alla soluzione”.

Il vicepresidente ricorda che, per evitare di veder dichiarata fallita la società, era stata richiesta al Tribunale di Padova l’ammissione ad un concordato preventivo, procedura concorsuale alternativa al fallimento di Veneto Nanotech. L’ammissione alla procedura è stata perseguita con l’assistenza dell’avv. Marco Greggio, advisor legale, e del dott. Gianluca Vidal, advisor per gli aspetti economici e finanziari.

Il 13 luglio 2016 si è tenuta l’adunanza dei creditori in cui è stata presentata la proposta concordataria. Successivamente, trascorsi i 20 giorni di legge, il 4 agosto la votazione si è conclusa con un esito positivo per il concordato. In particolare, la proposta è risultata approvata dal 98,08% dei creditori ammessi al voto;

Nel novembre 2015, la società Veneto Nanotech aveva stipulato con la Ecamricert S.r.l., con sede a Monte di Malo (Vicenza), un contratto di affitto d’azienda di due rami aziendali, Lann (Padova) ed Ecsin (Rovigo), prevedendo la prosecuzione dei progetti e dei tre contratti di lavoro ancora in essere, in quanto nel frattempo gli altri dipendenti si erano licenziati. E’ stata quindi garantita la continuità di due su tre rami d’azienda di proprietà della società. Risulta che nel frattempo la Ecamricert abbia assunto ulteriori 4 ex dipendenti della società. Il liquidatore ha fatto sapere alla Regione che a breve i due rami d’azienda verranno venduti, a seguito di apposita procedura competitiva, e che Ecamricert ha già manifestato la propria disponibilità ad acquistarli.

Regione Veneto – 30 novembre 2016 

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