Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Veneto orientale. Prodotti ittici, l’Ulss 10 di San Donà vara il decalogo del consumo consapevole di pesce crudo
    Notizie ed Approfondimenti

    Veneto orientale. Prodotti ittici, l’Ulss 10 di San Donà vara il decalogo del consumo consapevole di pesce crudo

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche9 Agosto 2014Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nel periodo estivo, quando il consumo de prodotti ittici raggiunge il picco massimo sulle tavole dei consumatori, non è infrequente il rinvenimento della presenza di parassiti in pesce acquistato e consumato crudo. Sovente si tratta della forma larvale di Anisakis che può trovarsi nei pesci e nei molluschi cefalopodi come seppie e calamari, e più in generale in pesci dalle abitudini carnivore, come alici, sgombri, sardine, naselli ad altri.

    9 agosto 2014 – Ingerendo prodotti ittici crudi con la presenza di Anisakis gli effetti derivati sono dolori addominali e nei casi più gravi possono determinare l’occlusione intestinale o una peritonite da perforazione.

    “La moda salutistica di oggi fa coincidere il concetto di scarsa manipolazione con quello di maggiore salubrità e maggiore valore nutrizionale degli alimenti, in realtà il problema è più complesso – spiega il dottor Denis Marchesan del Dipartimento di Prevenzione –  . Se è vero che un cibo non cotto mantiene buona parte delle caratteristiche nutrizionali, è altrettanto vero che in assenza di cottura i prodotti ittici vengono privati di un trattamento di “bonifica”. Il Ministero della salute prevede l’obbligo e definisce le modalità di congelamento del pesce da somministrare crudo o marinato. E’ sempre bene comunque essere consci di ciò che si consuma”.

    Gli esperti del Dipartimento di Prevenzione hanno stilato un decalogo per rendere la popolazione più consapevole sul consumo di pesce crudo, sfatando miti e usanze influenti sulla qualità del pesce consumato.

    Questo il decalogo:

    1. Se consumati crudi i prodotti ittici devono essere di freschezza ineccepibile, e comunque possono albergare un rischio residuale dovuto a virus, batteri, parassiti, tossine che potrebbero eludere i controlli, per quanto accurati siano. Anche se il prodotto ittico è appena pescato non vi è comunque la certezza dell’assenza di pericoli.
    2. Il succo di limone è in grado di svolgere una blanda azione antibatterica ma non è in grado di “disinfettare” i prodotti ittici crudi.  l’utilizzo del succo di limone deve essere considerata  pertanto una pratica volta solo a migliorarne il gusto.
    3. La marinatura (sale e limone o sale e aceto) non è in grado di uccidere i microrganismi presenti; per farlo dovrebbe essere tanto forte (talmente tanto salato e tanto acido) da rendere immangiabili i prodotti ittici.
    4. Bere vino durante il consumo di prodotti ittici crudi non aiuta ad eliminare eventuali microrganismi patogeni.
    5. Particolare attenzione deve essere posta al consumo di molluschi bivalvi crudi che, per la loro caratteristica di nutrirsi filtrando l’acqua e trattenendo le particelle in sospensione, sono in grado di concentrare virus batteri e tossine algali.
    6. Evitare il consumo di prodotti ittici crudi in persone anziane, malati, bambini o donne in stato di gravidanza.
    7. Fare attenzione al consumo di prodotti ittici crudi se si è in viaggio in paesi dove la sanità e il controllo degli alimenti non sono efficienti come in Europa, soprattutto se paesi a clima caldo.
    8. Per l’approvvigionamento di prodotti ittici da consumarsi crudi affidarsi a professionisti (rivenditori, ristoratori) che effettuano con efficacia i controlli previsti dalla normativa.
    9. Il congelamento ai fini di bonifica preventiva dei prodotti ittici da somministrare crudi, se effettuato con le dovute procedure (congelamento in abbattitore, scongelamento lento) non rovina o deprezza i prodotti ittici.
    10. Ricordare sempre che la sicurezza totale in questo contesto non può esistere.
    Post Views: 157
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteL’Onu dichiara Ebola «emergenza mondiale». Preoccupa la velocità del contagio. Stati Uniti in prima fila per fermare l’epidemia
    Precedente Suini, la Dop non paga. Prosciutti generici più redditizi di quelli tutelati. Un’anomalia evidenziata dalle analisi del Crefis
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.