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Verona. Aria irrespirabile: colpa concimazioni e non emissioni aziende

Nelle prime ore di lunedì, poco dopo le 6, un odore nauseante ha invaso il centro di San Bonifacio, costringendo quanti stavano per aprire i vetri delle finestre a richiuderle immediatamente. Il fenomeno è durato alcune ore e molte sono state le telefonate preoccupate agli uffici interessati. Fortunatamente a metà mattina l´aria è diventata più respirabile.

In misura più leggera il fenomeno è stato avvertito anche martedì mattina. Sul caso la polizia locale ha condotto un accertamento. «Ho fatto un sopralluogo», dice il comandante Vincenzo Di Carlo, «e posso assicurare che non si è trattato di emissioni delle aziende che trattano materiali organici, come la Grena o la Valliflor. La spiegazione dell´odore sta nell´attività delle aziende agricole della zona, le quali legittimamente provvedono alle periodiche concimazioni dei campi, spargendo il concime e poi interrandolo subito dopo con gli aratri. È evidente», dice, «che queste operazioni non possono essere fatte sotto una campana di vetro ma a “cielo aperto” e conseguentemente per breve tempo fanno sentire gli odori del materiale di concimazione, soprattutto quando, come lunedì, l´aria spirava verso il paese». Secondo il comandante della polizia locale, le aziende agricole che hanno causato l´ondata di odori lunedì sono tra quelle che si trovano a est dell´abitato.

Ha pure accertato che nessun residuo di materiale organico era rimasto sopra i campi arati e concimati, segno che l´operazione consentita dal regolamento comunale era stata effettuata correttamente. «Il fatto è», ha concluso, «che oggi non siamo più tolleranti come una volta». Dello stesso avviso il vicesindaco Umberto Peruffo, assessore all´Ecologia: «San Bonifacio non è solo un paese industriale ma anche agricolo, quindi bisogna considerare anche le esigenze degli agricoltori che hanno necessità di concimare il terreno e lo possono fare purchè, come stabilisce appunto il regolamento, provvedano subito a interrare il letame, limitando così al massimo gli odori. Tuttavia», aggiunge Peruffo, «per evitare inadempienze e facilitare i controlli, modificheremo il regolamento stabilendo che prima di procedere alla movimentazione di questo materiale maleodorante i contadini avvertano Comune e polizia locale indicando quando e dove concimeranno, così da evitare inutili allarmismi e facilitare i controlli».

L’Arena – 14 settembre 2012.

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