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Verona. «Il deficit degli ospedali? La Regione non l’ha ripianato»

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Caffi replica a Bond. Il vecchio ente ha chiuso nel 2009 con 274,6 milioni di rosso. «Le sale operatorie del Polo Confortini utilizzate per il 96%»

Il direttore generale Sandro Caffi al Polo ConfortiniPolemiche sulla sanità, accuse di sprechi e di porcherie? Sandro Caffi, direttore generale dell´Azienda ospedaliera integrata universitaria e commissario liquidatore della disciolta azienda ospedaliera non ci sta e replica alle dichiarazioni dei consiglieri regionali (Dario Bond in particolare) che l´altro giorno in aula hanno attaccato la sanità veneta.

Caffi chiarisce alcuni punti che da tempo alimentano polemiche, a partire dal deficit della vecchia Azienda ospedaliera che ammonta a «274,6 milioni di euro, non ancora ripianati, né in toto né in parte, dalla Regione a cui compete la liquidazione».

Ricorda il direttore generale che il protocollo d´intesa tra Regione e università di Verona e Padova, sottoscritto nel gennaio 2006 e approvato dal Consiglio Regionale, all´articolo 14 dice che la Regione si impegna «ad assumere a proprio carico il ripianamento che risultasse a conclusione della fase di liquidazione delle Aziende ospedaliere all´atto del passaggio ad Aziende integrate».

«Il 10 novembre 2009 la Regione stabiliva che al 1 gennaio 2010 sarebbe stata costituita la nuova Azienda Integrata veronese e che al 31 dicembre 2009 sarebbe cessata la vecchia Azienda ospedaliera per l´attività assistenziale. Nel novembre 2010, con delibera di Giunta la Regione stabiliva la definitiva coesistenza di due enti separati, che pertanto dovevano essere dotati di separata contabilità e bilanci, separati conti di tesoreria, separate dichiarazioni fiscali e tributarie e separati adempimenti verso la Regione, rimandando però l´adozione dei dovuti provvedimenti riguardanti la chiusura delle partite di debito pregresse».

«L´Azienda ospedaliera universitaria integrata», spiega Caffi, «ha dovuto perciò trasferire le proprie risorse alla Gestione liquidatoria per scongiurare l´interruzione delle forniture causata dalla morosità della stessa e per consentire la prosecuzione di un pubblico servizio erogato dal più grande ospedale del Veneto. Così facendo l´Azienda ospedaliera in gestione liquidatoria ha trasformato propri debiti verso fornitori in debiti verso Azienda integrata per un ammontare di 274,6 milioni di euro, non ancora ripianati». Perciò «l´attuale situazione debitoria non coinvolge l´Azienda ospedaliera universitaria integrata che, quindi, è creditrice»,

Il direttore generale inoltre fornisce le percentuali di utilizzo delle sale operatorie del nuovo Polo Confortini: «Delle 30 sale operatorie, 25 sono usate quotidianamente per le attività programmate, le altre sono riservate alle urgenze ed emergenze. La percentuale di utilizzo delle sale operatorie è passata dal 79% del maggio 2011 al 96% di giugno 2012 e al 91% dello scorso luglio per l´effetto della abituale diminuzione estiva. Nel primo semestre del 2012 con un numero di posti letto ridotti rispetto al 2010, grazie anche al passaggio da ricovero ordinario a ricovero diurno, aumentato del 25% rispetto al 2011, al Polo Confortini sono stati effettuati 9592 ricoveri contro 9546 dello stesso periodo del 2011. Di questi pazienti il 18,5 % proviene da fuori Veneto. Nel primo semestre 2012 il valore medio del ricovero, che ne rappresenta la complessità, è di 7.136 euro contro i 5.738 del 2011».

L’Arena – 4 agosto 2012

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