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Verona. Lo stadio invaso dai cani fa scoppiare la polemica

Valeggio. La dimostrazione cinofila sportiva in programma oggi al campo comunale. L’agility dog finisce nel mirino Pasotto: «Nulla in contrario ma come ovviare alle deiezioni?» Mazzafelli: «Fatte le verifiche»

Scoppia la polemica per la dimostrazione cinofila sportiva che si terrà stamattina allo stadio comunale di Valeggio ed è collaterale alla prima esposizione canina, organizzata da alcune associazioni di cacciatori col patrocinio del Comune, che si terrà nel tardo pomeriggio al mercato ortofrutticolo. Sotto accusa da parte degli sportivi che utilizzano il campo principale è l’utilizzo di una struttura principalmente destinata ad altri usi, col timore che per qualche giorno non sia disponibile. La protesta s’inscrive in un più ampio fenomeno di malessere nei confronti di una popolazione canina in aumento (1700 i cani censiti) e spesso mal gestita dai proprietari, che finisce per provocare reazioni di rigetto. «C’è arrivata una scarna comunicazione», dichiara Giovanni Pasotto, presidente della Gabetti calcio, la cui squadra principale, reduce da un ottimo campionato in seconda categoria, lotta ancora per salire in Prima, «in cui ci si annunciava che il campo ufficiale sarebbe stato occupato dalle 9,30 alle 13,30 per una dimostrazione di agility dog, un percorso ad ostacoli, rivolto alle scuole. Non abbiamo nulla contro i nostri amici a quattro zampe, ma riteniamo che ci sia il rischio che le aree utilizzate dai cani siano sporcate dalle loro deiezioni. Ciò renderebbe poi difficile far giocare soprattutto i tanti bambini e ragazzi delle squadre minori che spesso finiscono sull’erba. Se c’avessero consultato per tempo avremmo chiesto che una manifestazione come questa venisse spostata altrove». Sulla stessa falsariga Katia Ruzza, conosciutissima allenatrice d’atletica, che, pur parzialmente rassicurata dagli organizzatori, sottolinea che «vi sono aree delicate che vanno preservate, come quella della zona salti, con la sabbia, anche se m’hanno assicurato che verrà coperta. Tuttavia dovrò spostare l’allenamento di atletica del lunedì, perché m’han detto che quel giorno vi sarà la disinfestazione successiva all’ esercitazione». Per l’assessore allo sport, Simone Mazzafelli, va fugata ogni preoccupazione. «La scelta di far qui questa dimostrazione», sostiene l’assessore, «è stata preceduta da un’attenta serie di verifiche che hanno assicurato la compatibilità tra i vari utilizzi. La Fondazione Vivi sport, che gestisce i campi, ha voluto cogliere l’occasione anche perché i ragazzi delle scuole conoscessero qualcosa in più su che rapporto instaurare col cane e su come gestirlo. Inoltre qui vi sono gli spalti». Per Leonardo Oliosi, assessore alla Cultura e cacciatore, «non esistono problemi perché i cani saranno accompagnati dagli addestratori e non lasciati a se stessi. Inoltre è stata programmata la disinfestazione». Lo conferma Marcello Cotugno, educatore cinofilo, che spiega: «Questi sono cani addestrati e seguiti passo passo. Se evacuano vengono eliminati dalla gara e quindi è raro che sporchino». Di fronte alle proteste che aumentano in molti quartieri perché i cani sporcano nelle aree verdi e sulle strade ed i proprietari spesso sono senza paletta e sacchetto, Cotugno indica la strada: «Nemmeno le zone recintate, che dovrebbero servire ai cani per far conoscenza e muoversi in libertà, sono zone franche dove abbandonare i bisogni che vanno sempre raccolti. C’è bisogno di una diversa cultura del cane».

L’Arena – 2 giugno 2013

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