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Veterinari convenzionati veneti penalizzati nelle graduatorie provinciali. Baggio alla Giunta: «Rivedere i criteri»

luca baggioRivedere con celerità i criteri di formulazione delle graduatorie provinciali dei medici veterinari convenzionati con le Ulss venete, per sanare l’errore normativo per cui chi da decenni opera nel territorio è penalizzato rispetto a chi arriva da Regioni che hanno applicato anticipatamente l’Accordo nazionale collettivo (Acn).A chiederlo con una interrogazione alla Giunta Zaia è Luca Baggio, consigliere leghista presidente della Commissione Attività produttive. “La Regione non ha applicato da subito l’Acn, ma ha voluto privilegiare la professionalità e la territorialità di specialisti che già operavano, con ottimi risultati, per le nostre Ulss”. Scarica il testo dell’interrogazione del 20 agosto

“La successiva applicazione dell’Accordo, con l’obbligo di predisporre Corsi di specializzazione triennali per entrare in graduatoria e con criteri poco rispettosi dell’esperienza pregressa dei veterinari, sta mettendo a rischio tutto ciò, in primis la tutela di chi da anni lavora con le nostre Ulss”.

“Ad oggi – spiega sempre Baggio –, nelle liste provinciali provvisorie o definitive di specialistica ambulatoriale veterinaria, valevoli per il 2013 e pubblicate dai Comitati zonali di Vicenza, Verona e Treviso, nelle prime 10 posizioni non sono presenti professionisti che da molto tempo operano con le nostre Ulss. Questo non solo va a svantaggio dei medici veneti, ma rischia di selezionare tra i collaboratori che operano sul territorio veterinari senza alcuna esperienza della casistica locale né con sufficiente specializzazione. Può capitare infatti che ad occupare posti superiori in graduatoria sia chi ha lavorato anche un solo mese in una Regione che applica da tempo l’ACN, e che scivoli in basso chi ha contratti da 35 ore settimanali da 20 anni. Un assurdo che dobbiamo sanare”.

“Tutelare i medici veterinari che da anni collaborano con le Ulss venete – prosegue Baggio – non è una richiesta aleatoria se consideriamo che questi professionisti sono impegnati nella lotta alle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e nelle ispezioni degli alimenti di origine animale. La mia interrogazione alla Giunta Zaia va proprio in questa direzione, evidenziando la penalizzazione ed auspicando che venga sanata quanto prima”.

20 agosto 2013 

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