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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Veterinari, lavoro ad alto rischio, troppe le intimidazioni
    Notizie ed Approfondimenti

    Veterinari, lavoro ad alto rischio, troppe le intimidazioni

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche7 Gennaio 2011Nessun commento3 Minuti di lettura
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    È stata scelta Chiaravalle Centrale come sede del convegno a valenza regionale organizzato dall’associazione culturale “Athena” che si occuperà della “Sicurezza alimentare e sicurezza dei medici veterinari”.

    L’appuntamento è per il 28 gennaio, alle 15,30, nella sala convegni dell’Imperial, con un parterre importante che prevede la partecipazione del presidente dell’associazione Tobia Virgilio, del presidente nazionale della Federazione dei medici veterinari Gaetano Penocchio. Prevista pura la presenza del procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

    La giornata si caratterizzerà per le testimonianze dei medici veterinari. Dal Piemonte alla Sicilia, i professionisti aggrediti e minacciati subiscono un elenco di gesti criminali contro la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. Non si fermano quindi le azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Per questa ragione l’incontro, che si terrà nel centro delle Preserre, si caratterizzerà per le testimonianze di impegno e solidarietà perché l’invito è stato esteso a Bartolomeo Griglio, presidente dell’Associazione italiana veterinari di medicina pubblica; Roberto Macrì, delegato regionale dell’Associazione italiana veterinari igienisti; Giuseppe Romano, segretario regionale dell’Ugl sanità; Silvio Borrello, direttore generale sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute.

    I medici veterinari del servizio sanitario nazionale svolgono un importante ruolo di tutela della salute pubblica. Fra i loro compiti istituzionali rientrano infatti i controlli ufficiali sulla sanità animale, igiene dell’allevamento e delle produzioni animali, dell’igiene e della produzione e della commercializzazione degli alimenti di origine animale. Segnalano situazioni di pregiudizio per la salute della popolazione, indicano i provvedimenti ed i comportamenti atti a rimuoverle. Sanzionano le situazioni difformi dalla normativa vigente.

    I fatti di cronaca poi, accaduti qualche mese addietro proprio a Chiaravalle Centrale, quando all’ufficio postale è stata intercettata una busta gialla con dentro tre proiettili di piccolo calibro, è stato l’epilogo di una serie di avvertimenti indirizzati al veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro Roberto Macrì che sarà presente all’incontro di fine gennaio.

    Dicevamo prima dei veterinari al centro del mirino. L’Associazione medici veterinari italiani ha elaborato una mappa sugli episodi di violenza e intimidazione subiti nel corso di mansioni di sanità pubblica dai medici veterinari negli ultimi due anni. Qualche esempio che riguarda la regione Calabria. Un veterinario ispettore trova sul muro di casa una croce con la scritta “questo è l’ultimo avvertimento”. Ancora un veterinario aggredito e picchiato, sempre in Calabria, da due persone mentre si trovava in servizio nell’ufficio dell’azienda sanitaria locale. Dicevamo dei proiettivi alle Poste di Chiaravalle. In Sicilia un veterinario ispettore veniva avvisato che la sua auto era in fiamme nel cortile di casa. Sempre oltre lo Stretto una veterinaria ufficiale veniva aggredita in servizio da un allevatore: lesioni con prognosi di oltre 30 giorni. Addirittura in Piemonte un veterinario ufficiale è stato chiuso dentro il frigorifero del macello pubblico. Insomma si tratta di una categoria che lavora per la sanità pubblica e per la sicurezza degli alimenti che si sente a forte rischio.

    Su questo argomento Giuseppe Romano, dell’Ugl sanità, a più riprese aveva parlato di campagna di sensibilizzazione. Adesso si trova il coraggio di parlarne e rendere testimonianza. Il veterinario Roberto Macrì, a quasi due mesi dall’ultimo avvertimento, trova il coraggio di confrontarsi di fronte ad una vasta platea con l’intento di sovvertire gli atteggiamenti omertosi che in più circostanze sono emersi e dove i veterinari non si tutelati

    La Gazzetta del Sud

    7 gennaio 2011

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