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Veterinario incornato e ucciso dal toro. Paolo Casarin, padre di 4 figli con l’amore per gli animali. Il cordoglio dei colleghi e del Sivemp Veneto

Paolo Casarin aveva 52 anni, era padre di 4 figli e aveva fondato il poliambulatorio veterinario di Belluno: è morto incornato lunedì ripetutamente da un toro. Casarin era molto conosciuto e apprezzato per le sue doti umane e professionali e la sua tragica fine ha destato profondo sconforto nei colleghi. L’incidente di cui è rimasto vittima ci ricorda, dolorosamente, quanto quello del veterinario possa essere un lavoro pericoloso che espone a rischi anche gravi.  Ai famigliari e a quanti hanno amato Paolo Casarin vanno la vicinanza e le condoglianze più sentite del Sivemp Veneto

Leggi anche il servizio del Corriere delle Alpi

Dal Gazzettino. Va a controllare lo stato di salute di un vitellino venuto da pochi giorni alla luce, ma il padre dell’animale, un toro che si trovava nello stesso recinto, forse colto da un istinto di protezione verso il piccolo, lo aggredisce e lo uccide. Vittima dell’episodio, avvenuto ieri pomeriggio in un allevamento a pochi chilometri da Belluno, è Paolo Casarin, 52 anni, di Ponte nelle Alpi, veterinario e genero della proprietaria dell’azienda.

Il professionista si era recato nella sede della piccola attività agricola della suocera – in tutto cinque capi di bestiame – per una visita di routine al nuovo nato quando, per cause che si possono solo supporre data l’assenza di testimoni diretti, il toro ospitato nello stesso recinto esterno lo avrebbe aggredito, scagliandolo al di fuori del perimetro. È questo, probabilmente, l’unico motivo per il quale l’animale non ha continuato a infierire sul veterinario, deceduto comunque in pochi attimi data la profonda lacerazione provocata da un corno dell’animale all’addome. Il toro è stato trovato a pochi passi dal corpo ormai privo di vita del medico, in uno stato di grande agitazione ed aggressività, al punto che è stato necessario ricorrere all’intervento del veterinario dell’Ulss che lo ha sedato. L’intervento degli operatori sanitari 118, benché tempestivo, è valso soltanto a certificare la morte dell’uomo, professionista di grande esperienza molto conosciuto nel mondo degli allevatori bellunesi. Sul posto hanno operato personale di Vigili del Fuoco, Spisal, Suem e Polizia di Belluno.

Gli aggettivi per descrivere Paolo Casarin, padre di 4 figli ucciso il 19 novembre da un toro, si sprecano nelle parole di amici e colleghi. Tanto era amato questo veterinario, anche tra i clienti, che lo scoramento è totale. «La triste notizia mi ha colto come un fulmine a ciel sereno – afferma Eros Pezzei, presidente dell’Ordine dei veterinari di Belluno – Si occupava di piccoli animali nei suoi studi di Belluno e di Lentiai ormai da tanti anni. Era un punto di riferimento per i clienti ma anche per noi veterinari del Bellunese. Sempre allegro, gentile, collaborativo: era un piacere avere a che fare con lui sia per lavoro ma sia anche per altre occasioni di confronto».

«Con la sua drammatica scomparsa – sottolinea Pezzei – tutti noi perdiamo una grande persona: noi colleghi, noi componenti dell’Ordine dei veterinari di Belluno e noi che gli eravamo tutti amici». Casarin era un professionista molto conosciuto e altrettanto stimato, sempre presente e disponibile – sottolinea Angelo Troi, segretario Sivelp (Sindacato Italiano Veterinari Liberi Professionisti) – Inoltre era particolarmente attento ai problemi della nostra categoria e se ne faceva carico dimostrando tanta attenzione. Per noi medici veterinari è una grave perdita. A nome del Sivelp manifesto alla famiglia il mio più profondo cordoglio».

Nel profilo Facebook di Casarin, tantissimi i ricordi pubblicati ieri. Come questo: «Ciao Paolo, buon viaggio. Spero solo che di là ti stiano aspettando tutti gli animali che in qualsiasi maniera tu hai aiutato. Eri un professionista che anteponeva la sua passione per gli animali a molte cose e riuscivi a essere prima di tutto carico di umanità anche nelle situazioni emotivamente difficili per i suoi clienti, con cui si instaurava subito un rapporto d’amicizia. Mancherai a molti, ma resterai per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti. E che il buon Dio aiuti la tua famiglia in questo momento tragico».

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