Sei in:

Visita ante mortem nella macellazione d’urgenza: dopo l’intervento del Sivemp il Minsalute fornisce nuove e importanti precisazioni

Dopo le osservazioni e richieste di chiarimento, inviate in particolare dal Sivemp, in merito alla circolare ministeriale del 10 dicembre scorso, a firma congiunta della Direzione generale della sanità animale e della Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti del Ministero della salute, “Disposizioni in materia di ispezioni ante mortem in caso di macellazione d’urgenza” il Ministero con una nuova nota inviata ieri agli assessorati regionali, al Sivemp e alla Fnovi,  ha fornito alcuni importanti chiarimenti.

Nella nuova nota dell’11 febbraio il Ministero concorda “pienamente sulla necessità che le Autorità competenti preposte all’esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali incrementino, in carenza di  personale, gli organici dei veterinari, per far fronte ai compiti previsti dal regolamento UE 2017/625 in vigore dal 14 Dicembre 2019“.

Si chiarisce inoltre che “il proprietario o detentore dell’animale, ove ricorrano gli estremi per una macellazione di urgenza, dovrà sempre e comunque richiedere l’intervento di un veterinario ufficiale alla ASL territorialmente competente, per la prescritta visita ante mortem.

La ASL, atteso che in orario di servizio devono essere considerati prioritari i suddetti interventi medico veterinari ufficiali, ai fini della tutela del benessere animale, della prevenzione delle malattie infettive e della sicurezza alimentare, ove non sia in grado di soddisfare la richiesta al di fuori degli orari di servizio ricorrendo all’istituto della pronta reperibilità, in via assolutamente straordinaria, fornirà al proprietario/detentore il nominativo del veterinario iscritto nell’apposito elenco della ASL dopo averne escluso l’incompatibilità.

Il veterinario che effettua la visita ante morte in caso di macellazione di urgenza dovrà sottoscrivere nel certificato di visita ante mortem, apposita dichiarazione di assenza di conflitto di
interessi, a garanzia della terzietà del veterinario che ha effettuato l’ispezione.

Ogni altra attività veterinaria ordinaria, coincidente alla chiamata per la visita ante mortem, in casi di macellazione speciale d’urgenza, che non rivesta analogo profilo di rischio e di urgenza sarà assolta successivamente a cura del veterinario ufficiale.
 
Tale ricorso è ritenuto assolutamente temporaneo, solo dopo aver esperito tutti gli istituti contrattuali previsti ed aver utilizzato la pronta disponibilità integrativa di veterinari convenzionati quali gli specialisti ambulatoriali, sempre fermo restando l’esclusione di qualunque profilo di incompatibilità, nelle more dell’adeguamento degli organici, ormai realizzabile a seguito dell’approvazione del Patto per la Salute

 

Come noto il Sindacato nazionale veterinari di medicina pubblica in merito alla circolare ministeriale del 10 dicembre scorso sull’esecuzione della visita ante mortem in caso macellazione d’urgenza (nota che prevedeva la “designazione” quale veterinario ufficiale di un veterinario libero professionista) aveva espresso la propria contrarietà, anche a fronte delle esplicite previsioni del regolamento 2017/625 che stabiliscono che sia il veterinario ufficiale a svolgere questa attività.

Aveva chiesto quindi al Ministero la modifica della circolare, esprimendo la ferma convinzione che  la tutela della salute pubblica richieda l’intervento del veterinario pubblico che, in quanto dipendente di una Autorità competente, può essere ritenuta effettivamente scevra da ogni potenziale conflitto di interessi. E facendo presente come per far fronte a questi compiti, che la nuova legislazione europea assegna in modo inequivocabile al veterinario pubblico dipendente, se necessario andranno piuttosto integrati gli organici con le risorse umane occorrenti.

NOTA CHIARIMENTI MINSALUTE 11 FEBBRAIO 

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top