Breaking news

Sei in:

Voce per voce, ecco i primi tagli ai ministeri. Dalle medaglie al valor militare ai docenti in missione all’estero pronta la spending review della Pa centrale

Servitori dello Stato occhio alla “bufala”. Dal 2015 le medaglie d’oro al valore non saranno più “coniate in oro”. Ma con tutta probabilità (al momento è solo possibile ipotizzarlo) saranno semplicemente prodotte “in color oro”. E per chi sperava invece di provare l’ebbrezza della vita militare con uno stage, dal 1? gennaio 2015 potrà dire addio ai suoi sogni di “Rambo”. Non solo. Funzionari, dirigenti e addetti della Farnesina che lavorano all’estero dal 1? gennaio 2015 dovranno mettere in conto un taglio del trattamento economico.

Mentre “mamma Rai” sempre dal prossimo anno dovrà far quadrare i conti con almeno 85 milioni in meno di canone Rai che l’Economia tratterà sempre sotto la voce tagli di spesa.

Sono solo alcune delle singole voci di una spending review in versione analitica e non più soltanto lineare che è già stata codificata nella bozza della legge di stabilità sotto la voce “Misure di settore”. Dei 6,1 miliardi annunciati da Renzi come maggiori entrate assicurate dalla cura dimagrante sulle spese dello Stato, circa 1,4 miliardi arrivano proprio da questo capitolo della stabilità che va dall’articolo 24 all’articolo 32 (salvo riscritture definitive cui stanno ancora lavorando Palazzo Chigi e l’Economia).

Si tratta, dunque, di una primissima fotografia dei tagli che dovranno subire i ministeri per far quadrare i conti della stabilità 2015. Alle voci già individuate dalle singole norme si dovranno aggiungere, infatti, i tagli alle dotazioni di bilancio per missioni e programmi che saranno riportate in allegato alla legge di stabilità, così come il taglio per beni e servizi. Al momento, poi, manca ancora la quantificazione del blocco dei contratti nel pubblico impiego. Una voce trasversale su tutte le amministrazioni, centrali e locali, che secondo le stime Aran degli ultimi tre anni produrrà minor spesa per 2,1-2,5 miliardi.

Dalla spending in versione analitica è il ministero dell’Istruzione e dell’Università che al momento contribuisce di più superando di poco i 600 milioni. Di questi 147 milioni saranno risparmiati dalle commissioni tutte interne (tranne il presidente) per la maturità e altri 140 dal Fondo speciale per la ricerca applicata. Ma anche la scuola Erzelli sede dell’università di ingegneria di Genova si vedrà tagliare mezzo milione di fondi. Peggio è andata alla scuola di ateneo per la formazione europea Jean-Monnet che subirà un taglio di risorse di 3 milioni.

La Difesa segue a ruota il Miur. E ha già codificato almeno 307,5 milioni di tagli che, oltre ai 50mila euro necessari per eliminare la coniatura in oro delle medaglie al valore, dovrà centrare l’obiettivo di 220 milioni (ne aveva ipotizzati solo 200, si veda Il Sole-24 ore del 10 ottobre) con la vendita di alloggi militari. Inoltre, anche se sotto la voce pubblico impiego una parte dei 119 milioni per il riordino delle carriere sarà un taglio di spesa trasversale tra Difesa e ministero dell’Interno. Salvo ripensamenti dell’ultima ora al momento è il ministero dell’Ambiente che contribuirà con un solo milione al taglio delle spese riducendo i costi per la convenzione sulle biodiversità di Rio de Janeiro. Al capitolo infrastrutture a perdere tre milioni a testa sono la superstrada di Formia e l’area urbana di Reggio Calabria.

Il Sole 24 Ore – 18 ottobre 2014 

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top