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West Nile Virus. Ministero proroga sorveglianza sanitaria a tutto il 2014. Fino al 30 novembre misure di sicurezza per i trapianti

Sono state prorogate le norme sanitarie in materia di encefalomielite equina di tipo West Nile e attivita’ di sorveglianza sul territorio nazionale. La proroga è stata disposta dal Ministero della Salute con ordinanza del 6 agosto, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre. Il provvedimento mantiene in essere le norme sanitarie in materia di encefalomielite equina di tipo West Nile (West Nile Disease) e attivita’ di sorveglianza sul territorio nazionale» introdotte con l’OM del 4 agosto 2011.

La proroga si richiama alla circolare della Direzione generale della prevenzione del Ministero della salute del 14 giugno scorso che ha dato disposizioni di sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e  alla West Nile Disease-2013″.

l Ministero della Salute ha dunque ritenuto di confermare fino a tutto l’anno 2014 le misure introdotte con la citata o.m. 4 agosto 2011, tenuto conto che le attivita’ di sorveglianza veterinaria sono indispensabili per le misure preventive che interessano l’uomo stante il carattere zoonotico della malattia.

Trapianti

Un’iniziativa “fondamentale” considerato che “l’immunosoppressione a cui sono sottoposti i pazienti trapiantati rappresenta una delle condizioni che favorisce la neuroinvasività del virus”, spiega il Centro Nazionale Trapianti. Le misure saranno adottate fino al 30 novembre.

“Nel settore dei trapianti di organi, tessuti e cellule è fondamentale adottare delle precauzioni specifiche nei periodi a rischio (estate-autunno) e nelle regioni interessate, soprattutto se si considera che l’immunosoppressione a cui sono sottoposti i pazienti trapiantati rappresenta una delle condizioni che favorisce la neuroinvasività del virus”. Ecco perché, dopo i casi segnalati in alcune zone di Italia, il Centro Nazionale Trapianti ha messo a punto una serie di misure preventive per il trapianto di organi, tessuti e cellule che hanno lo scopo di evitare il rischio di trasmissione del West Nile Virus (WNV) in seguito al trapianto.

Le misure, che saranno adottate fino al 30 novembre 2013, prevedono che:

– in caso di trapianto di organi da donatore cadavere si raccomanda l’esecuzione del test NAT per la ricerca del WNV su tutti i donatori residenti nelle Regioni Emilia Romagna, Veneto, Basilicata e le province di Mantova e Cremona per la Regione Lombardia;

– in caso di trapianto di organi da donatore vivente il test NAT va eseguito nel donatore e nel ricevente su tutto il territorio nazionale;

– In caso di trapianto di tessuti da donatore cadavere e donatore vivente e nel trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) dovranno essere sottoposti a test NAT per la ricerca del WNV tutti i donatori di tessuto osseo destinato al congelamento e i donatori di sangue midollare, periferico e cordonale residenti in tutte le province della Regione Friuli Venezia Giulia, della Regione Sardegna, della Regione Emila Romagna, della Regione Basilicata, della Regione Veneto e le province di Mantova e Cremona per la Regione Lombardia.

Le misure di prevenzione per i trapianti di tessuti e di cellule sono, inoltre, estese dalla data odierna anche ai donatori residenti o che abbiano soggiornato almeno una notte in Austria

Quotidiano sanita – 9 settembre 2013 

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