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Zaia ordina ai dirigenti delle Usl: «Basta auto blu e autisti, se avete la patente usatela: guidate le utilitarie di servizio»

1a1a1a_0a01aaaa1111zaia_verdeUn ordine del presidente ai vertici delle aziende controllate per dimostrare sobrietà e risparmiare: se hanno la patente la usino. Mica ha chiesto loro di usare il trattore o l’autolettiga, ci mancherebbe. Semplicemente il governatore del Veneto, Luca Zaia, vuole che i suoi “nominati” lascino l’auto blu in garage. Meglio ancora: che la vendano. Tutti i “vertici aziendali” della Regione – vale a dire i presidenti delle società controllate o partecipate da Palazzo Balbi, gli amministratori unici di enti e aziende, i direttori generali delle Asl – non devono farsi scarrozzare dall’autista. Hanno la patente? Bene, la usino e guidino da sé. E prendano l’utilitaria, non il macchinone. L’obiettivo è il contenimento della spesa. Ma anche la volontà di dare un segnale di sobrietà.

Solo che non basta fare i sobri a Palazzo Balbi, prendendosi i complimenti del Formez per aver ridotto le auto blu e conseguito il 29% dei risparmio, se poi, nella galassia delle spa regionali, i signori presidenti e i signori direttori si fanno portare in giro dall’autista.

Nossignori, bisogna cambiare registro. E se prima c’era un invito a controllare la spesa, adesso si passa agli ordini. E ai controlli. La lettera che il governatore ha inviato al segretario generale della Programmazione, Tiziano Baggio, è chiarissima: il massimo dirigente della Regione dovrà «impartire puntuali e urgenti direttive a tutti gli amministratori» indicati in un elenco lungo una cartella e mezza. E poi dovrà controllare.

Cosa vuole Zaia? Nulla di nuovo, in realtà, dal momento che si tratta di contenere la spesa. Già in passato il governatore aveva dato precise direttive alle aziende e alle società regionali per limitare se non bloccare il ricorso alle consulenze esterne. Adesso si passa al comportamento dei nominati: «Rappresentanti e Amministratori – ordina il governatore – devono assolutamente rivedere il loro modus operandi improntandolo alla massima sobrietà e alla riduzione dei costi». E come? «In particolare – scrive Zaia – ritengo debba essere evitato l’utilizzo di autovetture di rappresentanza, le cosiddette auto blu condotte da autista, e comunque, in generale, come sia obbligo che anche i vertici aziendali conducano personalmente gli automezzi di servizio».

S’era mai visto un presidente guidare la pandina di servizio? Beh, Zaia vuole vederlo. Meglio, vuole che tutti i vertici delle aziende e delle spa regionali si sbarazzino dei macchinoni: «Devono essere dismessi tutti gli automezzi di grossa cilindrata sostituendoli con utilitarie già presenti nel parco auto aziendale». Non arriveranno a usare un trattore, ma nuovi acquisti non sono consentiti. I dg delle Asl, così come i presidenti delle aziende e delle spa regionali, enti parchi e consorzi di bonifica compresi, sono avvertiti: il dottor Baggio vigila.

Il Gazzettino – Alda Vanzan – 5 dicembre 2012

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