Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Zaia sferza il Consiglio. «Fermi sessanta atti, venti urgenti»
    Notizie ed Approfondimenti

    Zaia sferza il Consiglio. «Fermi sessanta atti, venti urgenti»

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche4 Dicembre 2012Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Lettera di Zaia a Ruffato: «Alcuni vanno approvati entro l’anno». Fare il postino tra le due sponde del Canal Grande, un dì a Palazzo Balbi, l’altro al Ferro Fini, dev’essere un mestiere davvero snervante. Il governatore Luca Zaia ed il presidente del consiglio regionale Valdo Ruffato, infatti, negli ultimi tempi non si parlano che a mezzo lettera; o meglio, litigano a mezzo lettera, seppur con tutte le cortesie istituzionali del caso. Della serie: verba volant, scripta manent.

    Mercoledì 21 novembre era stato Ruffato a prendere carta e penna per sollecitare, «anche su richiesta dei colleghi consiglieri», l’invio in aula del bilancio di previsione 2013, che lo statuto vorrebbe depositato entro il 30 ottobre e la legge approvato entro il 31 dicembre, ed invece giace ancora nei cassetti della giunta. Una settimana più tardi, il 29 novembre, è invece Zaia a scrivere a Ruffato e stavolta, ad essere accusati di ritardi insostenibili, sono i consiglieri. «Carissimo presidente Ruffato – scrive Zaia – nel corso delle ultime sedute di giunta ho attivato un’analisi sull’iter delle deliberazioni rivolte al consiglio regionale, nonché dei progetti di legge di iniziativa giuntale, analisi dalla quale è emerso che una sessantina di atti non hanno ancora trovato definizione». Continua il governatore: «A seguito di ulteriori approfondimenti da parte dei componenti della giunta, emerge, come evidenziato nell’elenco che allego, che una ventina di atti, fra i quali tre pdl (progetti di legge, ndr.) che devono essere approvati entro la fine del corrente anno, rivestono carattere di urgenza». Seguono «auspicio che gli atti segnalati, anche col tuo fattivo interessamento, concludano positivamente il loro iter in tempo utile» e due pagine con l’elenco di 23 provvedimenti di «urgente definizione», di cui 3 da approvare entro fine anno a causa di una «particolare urgenza e indifferibilità»: si tratta della riforma delle Ater dell’assessore all’Edilizia pubblica Massimo Giorgetti, della riforma delle strutture della giunta (conseguente all’approvazione del nuovo statuto) del vice presidente con delega al Personale Marino Zorzato e della nuova legge sul Commercio messa a punto dall’assessore alle Attività produttive Isi Coppola. Ma nella lista stilata da Zaia c’è davvero di tutto: dai disegni di legge della commissione Antonini a quelli su Fondazione Univeneto, dal programma dei lavori pubblici 2012 alle limitazioni al fotovoltaico, dalle nuove norme sulla distribuzione del carburante a quelle in materia di sicurezza sul lavoro, dalle stabilizzazioni delle sperimentazioni di Motta di Livenza e Cavarzere allo Sportello unico per le attività produttive. E avanti così.

    La lettera di Zaia sa chiaramente di replica a Ruffato, come a dire: guardate la pagliuzza nel nostro occhio (se mai il bilancio possa considerarsi tale) e non vi accorgete della trave nel vostro. Certo è che i ritardi che si stanno accumulando tra Palazzo Balbi e Palazzo Ferro Fini cominciano ad assumere proporzioni preoccupanti. La macchina è ferma e quando si muove, lo fa per discutere l’indipendenza del Veneto o per rimettere mano al Piano socio sanitario con modifiche che si sarebbero potute evitare approvando due emendamenti sei mesi fa. La speranza di Zaia di veder approvate entro fine anno le tre riforme «indifferibili» è ridotta al lumicino: sia la legge del Commercio che quella per il ridisegno delle strutture di giunta, infatti, a ieri erano ancora in discussione nelle rispettive commissioni Attività produttive e Statuto. E fino a quando le commissioni non avranno chiuso la loro istruttoria, in aula non arriverà un bel nulla.

    Possiamo anticipare la replica del consiglio, basata su numeri che ne fanno uno dei più produttivi d’Italia: 45 sedute nel 2012, 139 dall’inizio della legislatura, per un totale di 87 leggi approvate. Evidentemente, però, non basta. Un problema di quantità e però pure un po’ di qualità: come spiegare altrimenti la raffica di impugnazioni degli ultimi mesi? Dal Piano socio sanitario alle Unioni montane, dai farmaci alla cannabis alle risorse idriche, dagli ampliamenti in zona sismica alla caccia, fino al «benessere dei giovani cani», buona parte delle leggi approvate in Veneto finiscono dritte alla Corte costituzionale. Colpa solo dei «burosauri statalisti» del governo, come dice Zaia?

    Marco Bonet – Corriere Veneto – 4 dicembre 2012

    Post Views: 110
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguentePadova. E il Cnr presenta la sua cittadella della ricerca
    Precedente Veneto: Giunta, domande assistenza zootecnica entro 60 giorni da avviso
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.