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Accelerazione. E i servizi Inps «qualificati» finiscono in Rete

I servizi online dell’Inps subiscono in questi giorni una decisa accelerazione.

Con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» 227 del 29 settembre 2011 della determinazione 277 del 24 giugno 2011, da ieri l’Istituto di previdenza non accetta più, per esempio, la presentazione allo sportello di numerose domande cartacee di servizi e richieste di prestazioni “qualificate”: l’iscrizione e la variazione dei lavoratori autonomi agricoli e delle aziende (anche agricole), le agevolazioni contributive per l’assunzione di lavoratori disoccupati e quelle per il lavoro accessorio, il differimento dei versamenti contributivi per ferie collettive, la dichiarazione di responsabilità per la permanenza nelle liste di collocamento e le variazioni contributive dovranno essere richieste esclusivamente con la nuova modalità online che si articola in tre canali: il sito web dell’Istituto (previa attribuzione del Pin), il telefono (contattando il contact center integrato, al numero verde 803164) oppure i patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto (usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi).

Da oggi, poi, il processo di telematizzazione investe anche due servizi che l’Istituto definisce in una nota «di fondamentale importanza»: si tratta degli assegni per il nucleo familiare e dei congedi di maternità e paternità. Per entrambi si è, infatti, concluso ieri il periodo transitorio iniziato ad agosto, durante il quale le richieste potevano essere presentate con le vecchie (carta) e con le nuove modalità (online). Da oggi, invece, sarà consentito il solo canale telematico per richiedere all’Istituto il congedo di maternità/paternità e il congedo parentale per i lavoratori/lavoratrici dipendenti, nonché l’indennità di maternità e congedo parentale per le lavoratrici autonome; stesso canale per le domande di assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti e per l’assegno al nucleo familiare per i lavoratori iscritti alla gestione separata.

Il processo di digitalizzazione delle domande di prestazione, che porterà entro fine luglio del prossimo anno alla totale telematizzazione, avviene infatti con gradualità per ciascun servizio: in tutti i casi l’Inps assicura infatti un periodo transitorio durante il quale le consuete modalità di presentazione continuano comunque a essere utilizzabili in alternativa alle nuove. Terminato quel periodo, le domande non possono più essere presentate in modalità cartacea, ma solo online.

E oggi la nuova modalità di richiesta debutta per le visite mediche di controllo da parte dei datori di lavoro; in questo caso il periodo transitorio terminerà il prossimo 30 novembre. Dopo di che anche questo tipo di richieste viaggeranno solo online.

Una modalità, quest’ultima, estesa via via nel corso di quest’anno a numerose prestazioni (si veda «Il Sole 24 Ore di ieri). Tanto che nei primi sei mesi del 2011 sono state inviate oltre un milione e mezzo di richieste online (oltre al web, anche via telefono) per richiedere servizi e prestazioni Inps. In particolare più di 500mila domande di disoccupazione sono transitate senza carta; allo stesso modo, cioè via web o telefono, sono state registrate quasi 70mila nuove iscrizioni alla Gestione separata, più di 15mila domande per indennità di mobilità, e oltre 11mila ricorsi

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