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Alimentare. Accordi in campo veterinario. Carni suine, in vista l’intesa con la Cina. In arrivo il protocollo per cui i nostri operatori potranno esportare

Il protocollo sulle carni suine fresche è in dirittura di arrivo, sono state le stesse autorità cinesi (AQSIQ, ministero dell’Agricoltura, CNCA) a comunicarlo ai direttori generali della Sanità Giuseppe Ruocco e Silvio Borrello, a Pechino per il quarto Dialogo sinoitaliano sulla sicurezza alimentare. Caduto il bando per la macroregione, firmato il protocollo, i nostri operatori potranno esportare in Cina.

Progressi si registrano anche sul dossier relativo alle carni bovine al centro del Dialogo 2016: in vista dell’eliminazione del bando per il rischio di encefalite spongiforme bovina (BSE) nei prossimi mesi è programmata una visita degli esperti di AQSIQ e del ministero dell’Agricoltura cinese agli allevamenti italiani; nel frattempo, le autorità cinesi sono disponibili a concludere con il nostro ministero della Salute intese temporanee per il commercio di selezionati prodotti bovini e di alcuni tipi di petfood.

I colloqui con AQSIQ hanno permesso di acquisire certezze sulla lista dei macelli che potranno rifornire i nostri prosciuttifici. Ministero della Salute italiano e quello dell’Agricoltura cinese hanno concluso inoltre un accordo per avviare la collaborazione tra i due Paesi in campo veterinario. Italia e Cina si scambieranno informazioni su possibili focolai di malattie animali e organizzeranno corsi di formazione per rafforzare i controlli e tutelare maggiormente i consumatori.

Sulle esportazioni di carne bovina in Cina l’Italia ha chiesto a Pechino di accelerare i tempi per aprire le porte alle produzioni italiane, considerato che il nostro Paese è stato riconosciuto sicuro e affidabile, a livello internazionale, per le attività di controllo relative al morbo della “mucca pazza”.

A breve una delegazione di esperti cinesi andrà in Italia per visitare gli allevamenti e fare le necessarie verifiche. Si è parlato di esportazione di seme bovino e di carni di pollame. Su quest’ultimo aspetto, il direttore generale Silvio Borrello ha confermato che l’Italia chiederà la revisione del bando per l’influenza aviaria per permettere alle aziende italiane di riprendere le esportazioni. Il tema del dialogo 2017 non caso sarà incentrato sulle carni di pollame.

Rita Fatiguso – Il Sole 24 Ore – 27 ottobre 2016 

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