Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Alimenti. Etichetta a semaforo: contromossa italiana. Patuanelli: il sistema Nutriscore non può essere accettato dal nostro Paese
    Notizie ed Approfondimenti

    Alimenti. Etichetta a semaforo: contromossa italiana. Patuanelli: il sistema Nutriscore non può essere accettato dal nostro Paese

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati24 Febbraio 2021Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
    Il Sole 24 Ore. «Non è accettabile che nel nostro Paese si passi a un sistema di etichettatura dove una bevanda zuccherata creata in laboratorio risulta più sana del nostro parmigiano o del nostro olio d’oliva. Fino a quando io sarò ministro mi batterò con tutte le forze affinchè il tema del Nutriscore venga abbandonato, è un danno enorme per il nostro settore». Per il suo esordio da ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli ha scelto uno dei temi che più mette d’accordo tutta la filiera del made in Italy agroalimentare, dai contadini fino alle industrie, cioè quello delle etichette alimentari.

    Proseguendo sulla scia di quanto portato avanti a Bruxelles dalla ministra che l’ha preceduto, Teresa Bellanova. «È un percorso che dobbiamo fare insieme in Europa e dobbiamo avere la forza di imporre nostra visione», ha aggiunto ieri Patuanelli, intervenendo in diretta streaming al Consiglio nazionale della Coldiretti.

    Sulla questione la Commissione Ue è chiamata a intervenire entro il 2022, per stabilire regole uguali in tutta Europa. Ad oggi, però, gli Stati dell’Unione sono spaccati. Da un lato c’è il fronte di chi ha già adottato le etichette a semaforo Nutriscore, le preferite dalle grandi mutlinazionali: ne fanno parte membri “pesanti”, come la Francia, la Germania, il Belgio, i Paesi Bassi, il Lussemburgo e la Spagna. Dall’altro lato, c’è il fronte capitanato dall’Italia, fermamente contraria ai bollini rossi, che l’anno scorso ha portato a Bruxelles una proposta alternativa, la cosiddetta etichetta a batteria. Con il nostro Paese si sono schierati Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Ungheria, Lettonia e Romania.

    E i consumatori, cosa ne pensano? L’Unione nazionale consumatori sta con Patuanelli: «No al Nutriscore e a tutte le etichette prive di basi scientifiche. I colori ideati dai francesi semplificano il messaggio, creando evidenti distorsioni», ha fatto sapere ieri il responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’associazione, Agostino Macrì. Anche la Commissione Ue, chiamata a redigere diversi studi di impatto prima di presentare la propria proposta legislativa, ha scelto di sondare i consumatori europei. I risultati raccontano una battagli ancora molto aperta: il 20% degli intervistati è ha favore del Nutriscore, il 29% predilige l’etichetta a batteria proposta dall’Italia, l’8% vorrebbe un’etichetta a semaforo che sia le sintesi delle due proposte precedenti. Ma soprattutto, oltre il 40% dei consumatori è ancora indeciso: vince chi riuscirà a conquistare questa fetta.

    «Francia, Germania e Spagna saranno anche Paesi importanti, ma guardando questi dati, possiamo dire che il Nutriscore ad oggi non incontra il consenso del 70% degli europei intervistati», sostiene Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che ha avuto modo di consultare lo studio di impatto. Certo, la strada per la proposta italiana resta in salita, soprattutto perché la discussione sulle etichette comincerà nel 2022, con la Francia presidente di turno della Ue per tutti i primi sei mesi. «L’Italia deve rilanciare la partita – aggiunge Giansanti – qui non è in gioco solo un modello di etichettatura, ma quale modello alimentare vogliamo adottare: dietro c’è la partita del cibo sintetico, sulla quale l’Italia ha tutto da perdere».

    «Il successo della dieta mediterranea – ha ricordato ieri il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – è stato messo sotto attacco anche dalla recente approvazione, da parte della Commissione, del Piano per la salute, che prevede la presentazione entro il 2023 di una proposta per introdurre avvertimenti salutistici nelle etichette delle bevande alcoliche senza escludere esplicitamente il vino, ma anche la revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli dell’Ue con l’obiettivo di ridurre i consumi di vino, carni rosse e salumi».

     

    Micaela Cappellini

    Post Views: 192
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteAstraZeneca, usata 1 dose su 10 Sui vaccini è caos tra le Regioni.  Arrivate 1 milioni di dosi ma vaccinati solo 80mila. Il 30% dei flaconi è inutilizzato nei frigoriferi, pesa la babele dei 21 piani regionali
    Precedente Pochi obblighi sui vaccini anti Covid. Le norme di molti paesi tutelano il diritto di scelta e la privacy dei lavoratori. La tutela passa dal ruolo del medico competente
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.