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Allarme aviaria in Veneto: si stringe la morsa dei controlli. Sequestro a centro imballaggio uova e stop alle esportazioni

di Matteo Marian. Si stringe, in regione, la morsa dei controlli e delle misure preventive per evitare la diffusione del virus dell’influenza aviaria. Nel giorno in cui viene ufficializzata la scoperta di un nuovo focolaio, il sesto, del virus H7N7 in un piccolo allevamento privato a Bondeno, in provincia di Ferrara, il Nas di Treviso ha disposto il sequestro dei locali del centro di selezione e imballaggio e di circa 200mila uova dell’azienda agricola Maia di Pieve di Soligo.

Un intervento lampo, durato meno di 24 ore, chiusosi con il dissequestro nel pomeriggio di ieri. L’azienda, che fa parte del gruppo Eurovo (interessato da positività all’aviaria in due sue realtà a Ostellato e Mordano), è stata colpita dal provvedimento per aver «introdotto nei centri di imballaggio, con annesso allevamento, uova provenienti da altri allevamenti». Da Colle Umberto, sempre in provincia di Treviso, per la precisione. Nessuna positività, comunque è stata riscontrata. E «considerato che l’azienda, al fine di ridurre il rischio seppur potenziale, ha provveduto a una profonda pulizia e disinfezione straordinaria» il dipartimento funzionale di Sanità animale dell’Ulss 7 di Pieve di Soligo ha disposto, nel pomeriggio di ieri, il dissequestro dei locali e delle uova stoccate. In tutte le aziende venete della filiera Eurovo, fanno sapere da Maia sottolineando le misure straordinarie di biosicurezza adottate, non c’è traccia del virus. «I tre controlli che ci hanno coinvolti nelle ultime due settimane hanno dato tutti esito negativo». L’allerta, in regione, è massima. In via precauzionale sul territorio è stata disposta una “forte” limitazione alla movimentazione dal Veneto verso altri paesi comunitari di prodotti da avicoltura. Si parla di atti amministrativi, cioè decreti di sospensione di autorizzazione ad aziende, volti a limitare gli scambi che non riguarderebbero, comunque, solo uova e galline ma anche l’inoltro verso altri paesi di pollina. Ovvero delle deiezioni degli allevamenti avicoli che vengono utilizzate come base per realizzare concimi organici. Una misura precauzionale ma che dà l’idea di come l’attenzione verso la possibile diffusione sia massima. Il sesto focolaio di influenza aviaria, confermato ieri dal Centro di referenza nazionale (l’Istututo Zooprofilattico delle Venezie), ha colpito, infatti, sei galline allevate per il consumo personale da un privato a Bondeno, e cioè fuori dalle precedenti aree soggette ai vincoli più stretti della normativa sanitaria. L’influenza, quindi, ha superato i confini della “zona a rischio” tracciata all’individuazione dei primi focolai. Per questo sarà istituita una nuova fascia di protezione e sorveglianza. L’ordinanza sarà emanata dal ministero della Salute perché sono interessate anche zone della provincia di Mantova. La nuova fascia di protezione e sorveglianza in Emilia-Romagna prevede due zone: la prima, più vicina, riguarda parte dei comuni di Bondeno (Ferrara) e Finale Emilia (Modena) e la seconda, più ampia, interessa le restanti parti di Bondeno e Finale, più alcune aree di Cento, Sant’Agostino e Mirabello nel Ferrarese e Mirandola (Modena).

Il Mattino di Padova – 6 settembre 2013 

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