Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Allarme Food crime, la nuova frontiera per le organizzazioni criminali
    Notizie ed Approfondimenti

    Allarme Food crime, la nuova frontiera per le organizzazioni criminali

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche7 Marzo 2012Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Si è tenuta a Bruxelles la conferenza “Combating food-related crime”, organizzata dalla Commissione Europea sul tema della agromafie e dei crimini collegati al settore food.

    Da parte italiana è stato evidenziato come quello delle frodi alimentari sia uno degli ambiti in maggiore espansione per le organizzazioni criminali, che lo ritengono meno rischioso rispetto al traffico di stupefacenti e in grado di generare notevoli profitti; a tal proposito, è stato citato il recentissimo rapporto Eurispes-Coldiretti che stima in Italia un volume di affari di ben 12,5 miliardi di euro il business totale per le agromafie.

    Un fenomeno purtroppo destinato ad aumentare in futuro,  sia perché la crisi economica globale ha portato ad un impoverimento di ampie fasce della popolazione (generando una crescente domanda di cibo a basso prezzo), sia perché nei prossimi decenni l’aumento della popolazione mondiale comporterà un maggiore fabbisogno di cibo e acqua che saranno quindi al centro di qualsiasi scelta politica ed economica.

    Al dibattito hanno preso parte  numerosi esperti e professionisti europei del settore. Il nostro Paese ha lamentato le difficoltà spesso incontrate nelle attività di indagine a causa della causa la lentezza con la quale alcuni Stati rispondono alle richieste di accesso a documenti probatori di vitale importanza (altri, addirittura, non rispondono affatto).

    È stato osservato da parte del Directorate General for Health and Consumer Affairs come il Regolamento Generale di legislazione alimentare permetta – in caso di pericolo per la salute pubblica – di diffondere il nominativo dell’azienda o del prodotto sotto inchiesta, mentre in tutti gli altri casi di frode è la legislazione nazionale ad essere applicata.

    Nel corso della conferenza è emerso anche come in certe situazioni la criminalità organizzata si avvalga dell’opera di funzionari o di ispettori corrotti  per eludere i controlli alle frontiere: un rappresentante dell’Ufficio europeo per la lotta anti-frode (Olaf) ha citato casi in cui partite di carne provenienti dalla Cina hanno passato la frontiera nascoste sotto scatole di fagioli o involtini primavera, oppure vongole cinesi sono state spacciate per vietnamite  grazie ad un falso certificato medico, permettendo all’importatore di pagare dazi doganali più bassi (del resto, ad oggi non è particolarmente difficile falsificare i documenti di origine dei prodotti).

    È stato spiegato che anche dati commerciali – come la variazione del  prezzo o un picco di vendite improvviso fatto registrare da un prodotto – spesso possono nascondere una frode. Alla luce di quanto emerso complessivamente nel corso del dibattito, risulta più facile comprendere come in un simile scenario le organizzazioni criminali vedano concrete possibilità di trarre profitto, correndo minori rischi rispetto ad altre attività illecite.

    Per scongiurare questo pericolo è opportuno che l’Unione Europea intraprenda una decisa azione di contrasto all’azione della criminalità organizzata, che deve essere il frutto di una cooperazione transnazionale tra istituzioni, agenzie alimentari, magistrati, forze di polizia e doganieri degli Stati membri.

    ilpuntocoldiretti.it – 7 marzo 2012

    Post Views: 466
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteFinte email “Notifica di rimborsi fiscali”, phishing per rubare dati
    Precedente Uso denominazioni origine prodotti trasformati deve essere autorizzato
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.