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Allergie alimentari: ristoranti sicuri, ministero e associazioni siglano un’intesa

Tra le iniziative previste dall’accordo, la formazione degli operatori del settore della ristorazione sulla preparazione dei piatti per i clienti allergici sulla base di linee guida elaborate da un apposito tavolo tecnico, la pubblicazione di una Guida dei ristoratori più sensibili a questi problemi e l’istituzione di una Giornata dedicata alla sicurezza degli allergici alimentari.

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha siglato oggi il Protocollo di Intesa con Fiepet-Asshotel e Food Allergy Italia per la prevenzione e l’informazione sulle allergie alimentari.

Il Protocollo prevede la creazione di una rete di Centri di riferimento e di supporto alle persone affette da allergie alimentari nonché il potenziamento della ricerca, la formazione degli operatori, la razionalizzazione dell’assistenza in questo settore e iniziative di informazione e comunicazione tra cui l’istituzione della “Giornata dedicata alla sicurezza degli allergici alimentari”.

Dal sottosegretario, inoltre, è arrivata la proposta per l’elaborazione di una Guida in cui trovare l’elenco dei pubblici esercenti (albergatori, ristoratori, etc.) che si impegnano ad indicare la composizione di tutti gli ingredienti presenti negli alimenti che producono e commercializzano al pubblico. Lo scopo è quello di “garantire” attraverso l’informazione le persone affette da allergie alimentari che così potranno conoscere ed evitare ingredienti ed allergeni presenti nei cibi e scegliere solo quelli sicuri.

Oggi l’allergia alimentare è infatti una vera e propria malattia con precise caratteristiche e con una componente genetica che ne determina la predisposizione nei singoli individui. In Italia si stima che circa il 3% della popolazione generale ne sia interessato, di cui il 5-8% è costituito da bambini e l’1-2% da adulti. La prevalenza dell’allergia alimentare risulta più elevata nei primi anni di vita; l’incidenza viene stimata tra il 6 e l’8% nei primi 2 anni, mentre tende a diminuire con l’età.

“Ritengo fondamentale – ha affermato Martini Martini – che i cittadini affetti da allergia alimentare, patologia responsabile di reazioni che possono mettere a rischio la vita della persona, possano avere a disposizione una vera e propria “Guida” in cui trovare i riferimenti dei pubblici esercenti che offrono una garanzia in più contro le allergie alimentari sia specificando tutto ciò che i cibi che producono e commercializzano contengono sia adottando delle procedure igienico-sanitarie adeguate. Non va infatti dimenticato che nel caso delle allergie alimentari il pericolo è rappresentato da costituenti alimentari, innocui per la maggior parte della popolazione, ma che possono essere fatali per chi è allergico”.

Il sottosegretario ha quindi spiegato che uno dei punti più importanti del Protocollo riguarda la formazione degli operatori del settore della ristorazione per renderli consapevoli del reale rischio a cui i clienti portatori di allergie alimentari potrebbero essere esposti senza l’applicazione di apposite procedure igienico-sanitarie nelle fasi della preparazione, manipolazione, distribuzione e conservazione degli alimenti. “È fondamentale – ha aggiunto Martini . realizzare una rete di pubblici esercenti, ristoratori ed albergatori preparati in grado di gestire le esigenze legate alle allergie alimentari. Allo stesso modo, considero estremamente valido istituire una Giornata dedicata alla sicurezza degli allergici alimentari, coinvolgendo le istituzioni politiche e formative per sensibilizzare al riguardo e in maniera capillare, non solo gli operatori del settore, ma anche la popolazione. Vorrei sottolineare che il ministero della Salute pone particolare attenzione alla problematica delle allergie alimentari tanto da prevedere nell’ambito dell’Obiettivo strategico 2010 l’attuazione di programmi finalizzati alla conoscenza del fenomeno delle allergie alimentari ed alla loro prevalenza, con emanazione di un documento di indirizzo relativo ad alcuni aspetti correlati alla sicurezza alimentare dei consumatori (correttezza delle etichette, metodi per la ricerca di allergeni, ecc)”.

A questo scopo il sottosegretario ha spiegato che è stato costituito un Tavolo tecnico con la finalità di procedere alla stesura di un documento di indirizzo per gli operatori del settore produttivo, per la distribuzione e la somministrazione degli alimenti. Martini ha ricordato che anche nelle “Linee di indirizzo sulla ristorazione scolastica”, elaborate da un Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute, tra le varie tematiche sono state inserite in maniera dettagliata ed esaustiva quelle relative al bambino allergico. Analogamente le “Linee di indirizzo nazionale per la Ristorazione ospedaliera e assistenziale”, appena licenziate dalla Conferenza Stato-Regioni, trattano la questione delle diete ad personam per pazienti con problematiche nutrizionali complesse come il soggetto allergico.

Corriere.it

21 dicembre 2010

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