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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Animali e disastri naturali, il caso aquilano
    Notizie ed Approfondimenti

    Animali e disastri naturali, il caso aquilano

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche23 Novembre 2010Nessun commento2 Minuti di lettura
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    Le grandi catastrofi naturali non colpiscono solo l’uomo, ma anche gli animali, costretti ad affrontare gli sgambetti della natura con strumenti di difesa molto meno avanzati rispetto a quelli dei loro “padroni”.

    Il tema nel capoluogo abruzzese è molto noto: le immagini di animali intrappolati sotto le macerie, feriti, dispersi e disorientati sono bene stampate negli occhi di molti aquilani che si sono trovati a difendere dal terremoto, anche rischiando la propria vita, i loro amici a quattro zampe.

    Spesso, infatti, il proverbiale istinto degli animali non è sufficiente a tirarli fuori dalle situazioni di pericolo, specie quando lo shock ha il sopravvento. In questi casi, l’intervento dell’uomo è fondamentale.

    Un caso emblematico in questo senso è il terremoto del Sichuan, che nel 2008 ha colpito la Cina causando migliaia di morti. Il sisma devastò una delle più grandi riserve di panda gigante, ma i simpatici animali vennero salvati proprio grazie all’immediato soccorso dei loro compagni di “sventura” bipedi, che rischiarono la vita nelle difficili operazioni di recupero. I panda, infatti, erano terrorizzati: alcuni si erano arrampicati sugli alberi e non ne volevano sapere di muoversi, altri, più lucidi, cercavano di scavalcare le mura che li separavano dalla libertà e dalla sicurezza saltando uno sull’altro. Una scena ripresa dalle telecamere e rimasta impressa nella memoria collettiva.

    All’Aquila di fronte alla drammatica mole di persone cadute a causa del sisma, forse a pochi è venuto in mente, almeno nell’immediata emergenza, il problema degli animali morti, feriti, dispersi o intrappolati tra la macerie. Per fortuna tra quei pochi c’erano veterinari e volontari di associazioni animaliste: uomini che, anche nell’estremo disagio, sono riusciti a conservare un pensiero per coloro che, travolti da questa immane tragedia, non avevano nessuno strumento, né fisico né cognitivo, per affrontarla. L’emergenza veterinaria non è passata inosservata neanche alla Protezione Civile che, nel giro di pochissimo tempo, ha provveduto alla costituzione di una task-force demandata alla gestione della situazione degli animali colpiti dal sisma. IlCapoluogo.it ha ampiamente affrontato la questione dell’emergenza veterinaria nello speciale cartaceo “Gli angeli del terremoto”.

    Il tema degli animali nelle catastrofi naturali qualche mese fa è stato rilanciato dal veterinario Raffaele Bove, che, in una lettera aperta indirizzata alle istituzioni, ha ripercorso la storia della “disastrologia veterinaria” e proposto degli spunti per il futuro della disciplina. Nella lettera Bove ha concentrato le sue osservazioni proprio sulla gestione dell’emergenza veterinaria in Abruzzo L’Aquila, 21 novembre 2010

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