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Cento intossicati al pranzo del torneo di volley. Il malessere collettivo sabato all’oratorio di Arzignano. Dai primi riscontri sospetti sull’insalata di riso servita dai volontari

E rimasto intossicato un centinaio di persone, perlopiù ragazzi, provenienti dalla provincia per partecipare ad Arzignano al”Matta volley’. La manifestazione con 24 squadre si è svolta sui campi parrocchiali del Mattarello. Dopo che i partecipanti hanno pranzato con insalata di riso hanno avvertito un forte malessere, con conati di vomito, e si sono dovuti recare al pronto soccorso. Numerosi sono stati smistati anche a Vicenza, Valdagno e Lonigo perché all’ospedale Cazzavillan non potevano seguirli tutti. Esclusa la salmonellosi, gli interessati se la sono cavata con vomito e nausea, e poi si sono ripresi.

I MALORI. I primi malesseri si sono manifestati dopo il pranzo, intorno alle 14. Nausea, vomito, diarrea i sintomi più frequenti. Oltre a qualche capogiro o leggero svenimento. Uno dopo l’altro i ragazzi e gli adulti che hanno mangiato al Mattarello, in uno stand allestito davanti al bar (del tutto estraneo alla vicenda), hanno iniziato ad avvertire i primi disturbi gastrointestinali. I soccorritori della Sogit sono subito entrati in azione ed è scattato l’allarme al 118. Immediato l’arrivo del Suem. Molti si sono recati al Cazzavillan con i propri mezzi, accompagnati dallo staffo da qualche familiare. Al pronto soccorso è arrivato oltre un centinaio di persone, in fila fino al parcheggio: allestito un doppio triage per l’emergenza, richiamati i collaboratori di sala. Allertati anche il pronto soccorso di Valdagno e la guardia medica di Arzignano e Valdagno. Il Cazzavillan ha preso in carico 25 persone, 11 Valdagno, a cui si sono aggiunti altri seguiti dalla guardia medica. Mentre qualcuno, con un malessere più leggero, è ritornato a casa. In tutto l’Ulss 5 ha seguito una sessantina di intossicati. L’ipotesi è un’infezione da stafilococco, ma saranno le analisi ai campioni degli alimenti predisposte dall’Ulss a fare chiarezza. Nessuno è stato ricoverato. Dopo i trattamenti, tutti sono rientrati a casa. Mortificati gli organizzatori: «Ci spiace tantissimo, speriamo che non venga meno la bontà della nostra iniziativa». Il torneo è stato sospeso.

«L’ipotesi è una tossina, Ha contaminato il cibo»

«La prima ipotesi è che si tratti di stafilococco – spiega il direttore sanitario dell’Ulss 5 Giampaolo Stopazzolo – o comunque di qualche tossina che ha contaminato il cibo. Sotto esame l’insalata di riso, preparata a domicilio e portata alla manifestazione. C’erano anche confezioni di prosciutto acquistate al supermercato per preparare i panini ma quelle sono risultate integre. Non c’era pesce nell’insalata di riso, si parla di maionese tra le possibili cause ma sembra comunque che fosse in un vasetto a parte che non tutti hanno utilizzato. Adesso stiamo raccogliendo ogni elemento utile per capire meglio cosa sia accaduto. Sono state una sessantina le persone intossicate, secondo i nostri dati. Il primario del pronto soccorso per far fronte all’emergenza ha lanciato un appello ai volontari, ai collaboratori di sala, che si sono subito attivati. Un plauso quindi alla professionalità di medici, infermieri e volontari che hanno lavorato nell’emergenza». Al pronto soccorso di Arzignano dalle 15 circa di sabato pomeriggio e fino alle 20 si è presentato almeno un centinaio di persone, tra chi lamentava un malessere, gli accompagnatori e i genitori preoccupati. «Si tratta di una forma di intossicazione alimentare da cibo contaminato da qualche tossina – spiega il direttore dell’unità operativa complessa di pronto soccorso dell’Ulss 5 Vito Cianci -. Il periodo di latenza è stato breve, da 1 ad un massimo di 2 ore, dal momento dell’ingestione al manifestarsi dei primi sintomi tra vomito, nausea e diarrea. Alcuni con leggeri episodi di svenimento, dovuti anche alla disidratazione. Di fronte all’emergen za abbiamo attivato il pronto soccorso di Arzignano e Valdagno e la guardia medica, e richiamato in servizio alcuni collaboratori di sala. Alcune vittime con disturbi minori sono ritornate subito a casa senza sottoporsi alle cure m ospedale. Nessun caso a rischio comunque. I pazienti sono stati sottoposti a terapie sintomatiche con somministrazione di liquidi, di soluzioni idroelettrolitiche, medicinali per vomito e nausea. Qualcuno è stato tenuto in breve osservazione, altri dimessi nell’immediato con terapia sintomatica a domicilio. Nessuno è stato ricoverato». Dall’Ulss partirà una segnalazione per la procura di Vicenza, che valuterà se aprire un’inchiesta per fare luce sulle responsabilità. ·

Tratto dal Giornale di Vicenza – 18 luglio 2016 

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