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Cina, un’altra vittima dell’aviaria. Più di 180 casi di influenza H7N9 da inizio anno. Le autorità: intensificare prevenzione

Ancora una vittima in Cina per il virus H7N9. Le autorità sanitarie della provincia orientale dell’Anhui, come riporta la stampa locale, hanno confermato la morte di un uomo di 56 anni, originario della contea di Linquan. Venerdì a morire era stata una donna di 81 anni di Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong. Intanto giunge la notizia di nuovi contagi.

Secondo quanto illustrato dai dati offerti dal Centro cinese per la prevenzione e il controllo delle malattie, da gennaio a febbraio di quest’anno, i casi di influenza aviaria H7N9 sono stati più di 180, di cui 47 mortali, e il numero dei casi ha superato quello dell’anno scorso.

Secondo quanto rilevato, attualmente ci sono già alcuni vaccini contro l’H7N9 in sperimentazione clinica. Il 10 febbraio, la parte ufficiale cinese ha affermato che essa promuoverà la ricerca per il vaccino e il trasferimento dei risultati, e promuoverà inoltre l’approvazione e l’immissione in commercio del vaccino in base della situazione dell’influenza suddetta.

Il portavoce della Commissione nazionale per la Sanità e la Pianificazione familiare, Yao Hongwen, ha detto che, in base alle stime degli esperti, è possibile che in questo periodo continuino ad essere registrati dei casi isolati di trasmissione all’uomo del virus dell’influenza aviaria H7N9 nell’entroterra cinese. Per questo è stato consigliato ai cittadini di rafforzare le misure di prevenzione.

Fonti di agenzia – 10 febbraio 2014 

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