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Comitato indirizzo Onaosi approva le linee strategiche 2011-2016

Progetto di medio-lungo periodo punta a potenziare l’offerta formativa e prevede la creazione di un Centro formativo in una città universitaria del Sud e la riqualificazione delle  strutture perugine

Sono state approvate nel Comitato di Indirizzo del 12 maggio 2012 le linee strategiche, per l’intera consiliatura che scadrà nel 2016. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Zucchelli, per l’approvazione avvenuta con larga maggioranza. Questo innovativo progetto di medio-lungo periodo punta a potenziare l’offerta formativa ONAOSI e prevede la creazione di un Centro Formativo in una città universitaria del Sud e la riqualificazione delle gloriose strutture perugine, con la creazione di un nuovo e prestigioso Collegio – Convitto nel residenziale quartiere di Elce. E’ stata inoltre decisa una fase intermedia della durata di 5-6 anni in cui saranno disponibili a Perugia due differenti strutture: l’attuale Collegio Maschile, con la disponibilità dei servizi più tradizionali e l’attuale Collegio Femminile, senza servizio di ristorazione, ma con connotazioni simili ai moderni Centri Formativi di Torino e Bologna. Saranno gli ospiti, prima gli assistiti e a seguire i paganti, a scegliere tra le due opzioni. Diverse saranno, naturalmente, le condizioni economiche di accesso. IL CdA e il CdI sono convinti che sia nella fase transitoria, che a fine progetto, la qualità e la quantità dell’offerta ricettiva saranno decisamente superiori. Luoghi accoglienti e confortevoli, socializzazione più matura, ma sempre vigilata, favoriranno l’attività pedagogico-formativa. Le fasi del cambiamento saranno vissute coinvolgendo gli ospiti e le loro famiglie, perché la condivisione rafforza l’efficacia della comunità educatrice. “Alcuni s’attardano nella pura e semplice difesa dell’esistente. Atteggiamento miope e timoroso del futuro. Ma la vita esige il cambiamento che è necessario proprio per difendere quel progetto educativo in cui tutti crediamo.” ha dichiarato il Presidente Zucchelli.

Questi i principali obiettivi di medio e lungo periodo esaminati ed approvati.

1.Difendere l’Ente da tentativi di scioglimento

Resta prioritario l’impegno a difendere l’ONAOSI da manovre politiche e da iniziative legali tendenti a scardinare l’Ente e a sottrarre il patrimonio accantonato in oltre un secolo di contribuzioni. Andrà sostenuto il principio della obbligatorietà della contribuzione dei sanitari dipendenti pubblici. L’annosa questione della contribuzione 2003-06 dovrà trovare una soluzione legislativa che elimini il contenzioso in atto, liberando risorse e dando certezza di continuità nel tempo alle attività della Fondazione. La difesa dell’Ente passa anche attraverso un maggior coinvolgimento dei contribuenti e degli assistiti, basata anche sul potenziamento della comunicazione sia diretta che mediata dagli organi istituzionali e di rappresentanza delle categorie.

2.Realizzare un nuovo Centro Formativo in una Città Universitaria del Sud e realizzare un nuovo Collegio nella Città di Perugia, nell’area di Via Antinori, che contenga anche i Convitti e che risponda ai migliori parametri di sicurezza e adeguatezza In sintonia con le strategie di tutte le Casse previdenziali pubbliche e private, si rende necessaria una valorizzazione e rifunzionalizzazione dell’intero patrimonio immobiliare.

Il costo delle ristrutturazioni, l’elevata tassazione, l’assenza di agevolazioni fiscali, gli oneri derivanti dalla normativa in materia di appalti, la necessità di accantonamenti in bilancio per i relativi ammortamenti, rendono peraltro scarsamente remunerativo il patrimonio immobiliare non utilizzato. Tra le ipotesi al vaglio, anche la dismissione del patrimonio immobiliare non adibito ad attività istituzionali per arrivare ad un miglioramento della redditività complessiva anche mediante un incremento della componente mobiliare e, quindi, la creazione di risorse per l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi. Tutto ciò è funzionale altresì alla realizzazione di un nuovo Collegio nella Città di Perugia e di un nuovo Centro Formativo in una Città Universitaria del Sud, dove l’ONAOSI è attualmente meno radicata. La necessità di costruire un nuovo collegio unico a Perugia nasce non solo da una esigenza di contenimento dei costi ma anche da una necessità di riproporre una offerta pedagogico- formativa fortemente riqualificata. Per i Centri Formativi di Messina, Padova e Pavia si dovrà valutare l’ipotesi di adeguamento e potenziamento rispetto alle attuali necessità.

3.Riforma dell’ organizzazione dei Convitti e dei Collegi di Perugia per il periodo transitorio necessario alla realizzazione del Collegio Unico allo scopo di migliorare e modernizzare la qualità dell’offerta e per contenere i costi.

Nella fase transitoria necessaria alla realizzazione delle nuove strutture di Perugia, saranno assicurati, secondo gli standard tipici della Fondazione, i servizi, con una rimodulazione organizzativa e gestionale. L’articolazione dei servizi deve corrispondere alle effettive richieste degli assistiti e degli ospiti. Non a caso questa consiliatura ha implementato i contributi domiciliari , dopo molti anni , allineandoli a quelli delle strutture ricettive. Resta ferma una visione dell’assistenza che pone al centro l’assistito, soggetto che deve essere libero di scegliere tra l’assistenza a domicilio o l’inserimento nelle diverse strutture delle Fondazione. L’attuazione del sopra esposto programma sarà sottoposto a verifica annuale da parte del Comitato di Indirizzo per controllare la sua rispondenza alle esigenze della Fondazione e dei suoi contribuenti.

4.Nuovi servizi

La revisione dei regolamenti per prestazioni e i servizi, contribuzione e contabilità (con il passaggio al bilancio economico-patrimoniale) non più aggiornati dal 2004 è stata deliberata e si attende l’approvazione definitiva dei Ministeri vigilanti. Tutto ciò consentirà all’Ente di affiancare a quelli già esistenti, nuovi servizi. In particolare è stato deliberato un regolamento per le nuove prestazioni previste dall’art. 2, comma 3, dello Statuto. Tale norma, che deve essere anch’essa approvata dai Ministeri ed attuata con apposito bando, consente di erogare nuove prestazioni ai sanitari contribuenti in condizioni di fragilità, nei limiti di bilancio e a condizione che siano assicurate le prestazioni agli orfani. Il budget previsto è di Euro 500.000 per il 2012.

Si punta inoltre ad un potenziamento del Servizio Sociale per ampliare l’assistenza sul territorio, già partito con la riapertura della sede di Bari.

5.Politiche del personale e relazioni sindacali.

L’impegno assunto dall’Amministrazione è di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Ciò è possibile avviando una ristrutturazione che preveda la riforma dell’organizzazione e delle strutture, compensando con il miglioramento della qualità dei servizi i carichi di lavoro.

La riforma dell’Ente è necessità sentita dagli stessi lavoratori che richiedono un piano operativo (o “industriale” se si preferisce) che, attraverso gli strumenti contrattuali nazionali ed aziendali integrativi, garantisca condivisione, trasparenza, informazione preventiva e verifica congiunta con le Organizzazioni sindacali.

6.Rapporti con altri Enti previdenziali

In linea con i piani strategici di altri Enti previdenziali privati, si ritiene che la Fondazione debba essere disponibile a valutare una eventuale collaborazione con essi per la messa a disposizione e gestione in comune di servizi, rafforzando le specificità e il know how di ciascun Ente e mantenendo però la rispettiva autonomia ed individualità.

7.Questioni statutarie

L’attività legislativa parlamentare e le proposte di riordino della governance degli Enti previdenziali (disegno di legge unificato Damiano-Di Biagio) porteranno ad una necessaria revisione dello statuto, obiettivo già presente nei programmi elettorali delle liste che hanno dato vita agli organi statutari. La finalità che deve perseguire è lo snellimento degli organi di amministrazione dell’Ente e il contenimento della spesa, la migliore definizione degli indirizzi amministrativi e gestionali, la rivisitazione dei rapporti con le Federazioni degli Ordini, la riconsiderazione della possibilità di adesioni volontarie preferibilmente sotto forme collettive, di categorie di Sanitari (Medici di Famiglia, Medici Specialisti ambulatoriali ecc.).

Entro 60 giorni dall’approvazione di queste linee strategiche dovranno essere attivate una Commissione Statuto e una Commissione Comunicazione.

21 maggio 2012 – Fonte: Onaosi

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