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Contenzioso in condominio, il giudice dà ragione ai gatti

Nel 2006 una coppia anti-felini aveva fatto causa alle altre 549 famiglie. L’Aidaa: «Sentenza storica»

MILANO – Una cuccia da un metro quadrato, circondata da piante e fiori, sempre pulita: è qui che abitano, nel cortile di via Mar Nero 13, cinque gatti sterilizzati e sotto costante controllo del veterinario. Protagonisti, loro malgrado e a loro insaputa, di una vicenda giudiziaria che andava avanti addirittura dal 2006 tra lettere degli avvocati, visite dell’Asl e tentativi di smantellamento. Già, perché nel 2006 una coppia di inquilini, che i gatti proprio non li sopporta, ha deciso di intentare causa contro tutto il condominio: 549 famiglie. Una recente sentenza del Tribunale di Milano, resa nota da Aidaa, ha dato ragione ai «gattari», tutelando questa e le altre colonie feline della città con la motivazione che i gatti sono «animali sociali» e quindi il loro «aggirarsi liberamente per gli stabili condominiali» non è contrario alle regole, anzi, è in qualche modo un loro diritto. Una sentenza definita «storica» dagli animalisti.

«NON POSSONO ESSERE ALLONTANATI O CATTURATI» – La denuncia della coppia antigatti era articolata in 95 punti: si andava dall’«impedimento a respirare aria normale» ai «miasmi», dall’aggravamento di problemi di salute alla lesione di «diritti di rango costituzionale». Si chiedeva la rimozione delle cassette in cui veniva lasciato il cibo, l’allontanamento degli animali e un risarcimento morale agli altri condomini. Ma già nel 2006 gli ispettori dell’Asl non avevano riscontrato problemi: «Gli operatori non hanno percepito odori di sorta »; «la piccola colonia è censita e controllata » (rapporto del 20 dicembre 2006). «La decisione del giudice civile – sottolinea l’Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente in un post su Facebook – richiama per la prima volta le normative della Legge 281, riconoscendo che i gatti sono animali sociali che si muovono liberamente e che quindi “i gatti che stazionano e vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo”».

PERICOLO IN ESTATE – La sentenza è importante anche perché, a differenza di quanto accade a Roma, a Milano le colonie feline sono quasi tutte condominiali. L’unica all’aperto in centro era quella del Castello, «sfrattata» dopo i lavori di ristrutturazione. «Si tratta di una sentenza che rende giustizia a tanti amanti degli amici felini – dice Leila Nur, vicepresidente di Aidaa -. Abbiamo deciso di diffonderla perché poco nota e perché proprio in questo periodo estivo nelle grandi città le colonie feline sono facile bersaglio di condomini che in agosto, approfittando dell’assenza di chi si prende cura di loro durante l’anno, cercano di allontanarli, a volte addirittura catturandoli. Speriamo che questa sentenza serva finalmente da deterrente».

Corriere.it – 8 agosto 2011

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