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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Confagricoltura e Inail. Verona maglia nera per infortuni in agricoltura. I numeri sono un terzo del Veneto
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    Confagricoltura e Inail. Verona maglia nera per infortuni in agricoltura. I numeri sono un terzo del Veneto

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche8 Febbraio 2014Nessun commento4 Minuti di lettura
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    A Fieragricola Inail e Confagricoltura Verona hanno presentato il progetto “La cultura della sicurezza in agricoltura a 360°”. Verona è la prima provincia del Veneto per infortuni in agricoltura. E i numeri degli incidenti, che spesso sono gravi o con postumi permanenti, sono pari a un terzo di quelli dell’intero Veneto.

    A farsi male in campagna sono soprattutto i lavoratori autonomi, gli stagionali, gli stranieri e titolari e soci delle aziende agricole, che nel tessuto provinciale agricolo sono perlopiù medio piccole e a conduzione familiare.

    Questo il quadro tracciato ieri a Fieragricola da Inail e Confagricoltura Verona, che hanno presentato il progetto di prevenzione “La cultura della sicurezza in agricoltura a 360°”, realizzato con la collaborazione dell’Istituto di istruzione superiore Stefani-Bentegodi. Il progetto si svilupperà da gennaio a dicembre 2014 con azioni a tutto campo di formazione e sensibilizzazione nei confronti delle aziende agricole e delle giovani generazioni di studenti in agraria.

    Il direttore della sede veronese dell’Inail Franco Polosa ha illustrato l’andamento degli infortuni nel biennio 2011-2012, che vedono una drastica riduzione dei numeri in tutto il Veneto ad eccezione di Verona, che registra un calo meno significativo e mantiene salda la maglia nera. Nel 2012 gli infortuni nella nostra provincia sono stati 1.218 (1.250 nel 2011, – 2,6%), un terzo del dato complessivo regionale che è stato di 42.825 (47.061 nel 2011, – 9%). Se si è ridotto il numero dei casi mortali, resta alta la percentuale di infortuni gravi, con più di 40 giorni di prognosi o postumi permanenti, che si assesta attorno al 25 per cento. Al contrario dell’industria, dove gli incidenti avvengono perlopiù in itinere, in campagna ci si fa male quasi esclusivamente durante l’attività lavorativa. La prima causa di morte, con il 35 per cento dei casi, è la perdita di controllo delle macchine o delle attrezzature agricole, in primis con lo schiacciamento da trattore. L’85 per cento degli infortuni gravi accade ai lavoratori autonomi, con un’alta percentuale concentrata nella fascia di lavoratori over 50. Per i lavoratori dipendenti l’infortunio colpisce di più giovani e immigrati. La categoria più esposta è costituita dai titolari e soci delle aziende agricole, in quanto il tessuto provinciale agricolo è formato principalmente da aziende piccole e medio piccole, a conduzione prevalentemente familiare.

    In ascesa anche le malattie professionali che colpiscono gli agricoltori: le denunce del 2012 vedono un’esplosione di patologie da sovraccarico e da rumore. “Il boom delle denunce va visto in chiave positiva – rimarca Polosa -, perché si traduce nell’emersione di un fenomeno finora sottaciuto. Dove dobbiamo lavorare è invece sulla tendenza degli agricoltori alla sottovalutazione del rischio, che conduce a una percezione errata della sicurezza. Dobbiamo lavorare soprattutto con i lavoratori autonomi e nelle scuole, perché la mentalità si cambia a partire dai giovani”.

    Il progetto di prevenzione 2014 punterà proprio su queste due categorie, come ha spiegato Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Verona: “Negli ultimi tre anni abbiamo svolto un lavoro certosino con le aziende, con oltre 600 persone formate nei corsi di sicurezza e 200 documenti di valutazione dei rischi redatti dai tecnici. Quest’anno puntiamo a coinvolgere oltre un centinaio di realtà lavorative e a formare gli studenti nei percorsi di stage”.

    Il progetto, messo a punto da Davide Beretta, responsabile sicurezza di Confagricoltura Verona, ha tra i punti di forza l’iniziativa Giovanni sentinelle agricole, con l’organizzazione di stage e tirocini per gli studenti della scuola agraria che saranno affiancati da un tecnico esperto per favorire l’apprendimento della normativa sulla sicurezza, in vista del futuro inserimento nel mondo del lavoro. Un altro importante momento di formazione si chiama Trattore sicuro e consta di due eventi sul rischio di ribaltamento trattori, attraverso la proiezione di filmati di simulazioni di ribaltamento, la dimostrazione pratica del corretto montaggio di accessori del trattore e prove di guida sicura, la divulgazione di un prontuario per la guida sicura.

    8 febbraio 2014 

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