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Confagricoltura: «Servizi veterinari, allarme per blocco attività nella Locride»

 “La mancata risoluzione dei problemi legati al riconoscimento dell’indennità economica per l’utilizzo del proprio mezzo di trasporto ai dipendenti dell’ASP di Reggio, in particolare per quelli operanti nell’area della locride, sta creando forte preoccupazione negli allevatori del comprensorio per le conseguenze che si possono determinare per l’importante e delicato comparto”.

E’ quanto dichiarato dal Presidente di Confagricoltura Reggio Calabria che ricorda come già nel mese di settembre scorso era intervenuto sul medesimo problema evidenziando l’apprensione degli allevatori al blocco delle attività dei servizi veterinari.

“La situazione oggi è ancora più delicata, evidenzia Lupini, in quanto oltre alla normale attività svolte dai servizi – profilassi per la brucellosi, leucosi e tubercolosi, piano di sorveglianza Mvs suina, visite pre invio macello e post morte degli animali, ispezione alle aziende di lavorazione dei derivati animali, etc. – vi è la necessità di completare il piano di “imbolatura”, cioè il sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina, la cui scadenza è prevista per il prossimo mese di giugno.

Appare evidente che il blocco delle attività di movimentazione degli animali dalle aziende ai macelli, in modo particolare per gli ovini e caprini, proprio nel peridio pasquale, è fortemente penalizzante per gli allevatori che rischiano di vedere sciupata la possibilità di ricavare un reddito dalla vendita degli stessi.

La preoccupazione dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli reggini è quella di vedere scaricata sulle aziende zootecniche il deficit organizzativo ed economico che si registra nella sanità. “In parole povere – sottolinea il Presidente di Confagricoltura Reggio Calabria – siamo fortemente preoccupati di vedere le imprese zootecniche sanzionate da parte degli organi di controllo, con il blocco dei finanziamenti comunitari, per la mancata applicazione dei piani di profilassi di competenza dei servizi veterinari. Per questo motivo – conclude Lupini – invitiamo i vertici dell’ASP di Reggio Calabria ad intervenire con immediatezza per chiarire la controversia all’interno dell’azienda così da permettere la regolarità dei servizi espletati dai veterinari e dal personali operante nelle strutture”.

3 aprile 2012

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