Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Consumi, l’alimentare cambia rotta. Nella distribuzione cresce la quota delle reti specializzate, dal bio all’equo e solidale. Quantitativi in forte calo con una selezione qualitativa dei prodotti
    Notizie ed Approfondimenti

    Consumi, l’alimentare cambia rotta. Nella distribuzione cresce la quota delle reti specializzate, dal bio all’equo e solidale. Quantitativi in forte calo con una selezione qualitativa dei prodotti

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati8 Aprile 2017Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Anche a febbraio l’Istat fotografa una pesante situazione in tema di consumi: il commercio al dettaglio cede lo 0,3% in valore e lo 0,7% in volumi rispetto a gennaio, mentre la variazione tendenziale dice che le vendite al dettaglio scendono dell’1% in valore e del 2,4% in volumi.
    A incidere sulla variazione congiunturale, spiega l’Istat, il forte calo della spesa alimentare (-1,1% in valore e -2% in volume). Ma a osservare bene i numeri, si comprende che – aldilà della perdurante crisi degli acquisti – le famiglie italiane non hanno improvvisamente smesso di comperare cibo e di mangiare. Con il dato di febbraio l’istituto di statistica non fa altro che confermare un fenomeno già in atto e che vede un lento ma costante spostamento degli acquisti delle famiglie verso nuovi canali di vendita e verso nuove tipologie di prodotto (si veda l’articolo pubblicato a fianco). Performace ancora più macroscopica se vista con l’osservazione tendenziale: a febbraio 2017 le vendite di alimentari sono scese dell’1,2% in valore e addirittura del 4,8% in volume.
    Ma se l’alimentare soffre, anche altre voci commerciali non stanno meglio: nel periodo preso in esame dall’Istat, le variazioni negative più marcate riguardano i gruppi elettrodomestici, radio, tv e registratori (-3,4%), dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia (-3,3%), foto-ottica (-3%) e prodotti di profumeria e cura della persona (-2,6%). In rgeresso anche la spesa culturale: a febbraio gli acquisti di libri, giornali e riviste perde il tre per cento.
    È sui canali di vendita – come rileva con una analisi anche Coldiretti – che si misura la prima variazione di tendenza importante. «Per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare – scrive l’Istat – si rileva una flessione generalizzata del valore delle vendite che si attesta all’1,1% per i supermercati, all’1,2% per i discount e all’1,5% per gli ipermecati». Di contro le vendite al dettaglio segnano un incremento dello 0,3% per i canali distributivi specializzati.
    È da questo ultimo segmento commerciale che, secondo gli analisti, arriveranno e stanno arrivando le principali novità in termini di consumi e quindi vendite. Secondo un recente studio di Rem Lab Università Cattolica di Milano per Assolatte, oggi in Italia sono già attivi ben 3.364 drugstore e, in particolare, 496 store specializzati nel “bio”, 300 nell’equo e solidale e 242 nei surgelati. Secondo le previsioni, al 2020 la quota di vendita degli ipermercati scenderà al 12,8% (14,2% nel 2016); quella dei supermercati passerà dal 39,4% al 38,1%; quella delle superette cederà fino al 7,9% (11,1 nel 2016) e infine la quota delle catene specializzate volerà dal 5,2% all’8,3%.
    Si consolida «la tendenza alla ricerca di canali di acquisto alternativi al dettaglio tradizionale – spiega Coldiretti – con la crescita dell’online, degli acquisti a domicilio e della vendita diretta confermata dal boom dei mercati degli agricoltori, dove hanno fatto la spesa più di 4 italiani su 10 (43%) nel 2016 con un aumento record del 55% negli ultimi 5 anni. Non è un caso che l’81% degli italiani preferisce comperare la frutta direttamente dagli agricoltori».

    Il Sole 24 Ore – 8 aprile 2017

    Post Views: 167
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteCambiano i premi di risultato: risorse e distribuzione le stabilirà il contratto e peserà il giudizio dei cittadini. Intesa sul Dlgs che modifica la Brunetta
    Precedente Manovra, ora spunta anche una tassa sulla Coca Cola. L’aumento delle tasse sulle bevande ad alto contenuto di zucchero vale 200 milioni
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.