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Contributo di solidarietà: il paradosso. A febbraio verrà restituito quello del 2011. Ma da quest’anno via al nuovo contributo

Con la pensione del mese di febbraio verrà restituita parte dei soldi trattenuti dal 2011 sulle pensioni superiori a 90mila euro annui a titolo di contributo di perequazione. Il prelievo, introdotto dall’agosto 2011 per effetto della legge 111/2011, è stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza 116 del 5 giugno 2013.

Con il messaggio 1284 di ieri, l’Inps ha informato che il prossimo mese saranno restituiti gli importi trattenuti nel periodo agosto-dicembre del 2011. In particolare, per quanto concerne le pensioni delle gestioni private, la restituzione avverrà sulla rata di pensione in pagamento il prossimo 1? febbraio; per le pensioni delle gestioni pubbliche, ex Inpdap, il rimborso avverrà con la rata di febbraio 2014, in pagamento il 16 febbraio; infine, per le pensioni delle gestioni dei lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti, ex Enpals, la restituzione viene effettuata sulla rata di pensione in pagamento il prossimo 1?febbraio. È da sottolineare che, ai fini fiscali, le somme restituite vengono assoggettate alla tassazione separata.

Il rimborso è reso possibile dalla legge di stabilità per il 2014 che ha previsto l’istituzione di un apposito fondo nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze. In particolare, la dotazione del fondo è pari a 20 milioni di euro per il 2014 e 60 milioni di euro per il 2015. Tenendo conto di tali dotazioni, è stata decisa la restituzione nell’anno 2014 dell’importo trattenuto nel 2011.

Peraltro con il messaggio 11243 dell’11 luglio 2013, l’Inps aveva preso atto della sentenza della Corte costituzionale e predisposto il rimborso delle somme trattenute l’anno scorso, nonché la rideterminazione dell’importo dell’assegno senza più il prelievo. Dunque restano ancora da rimborsare gli importi del contributo di perequazione trattenuti nel 2012.

Ma mentre si provvede a restituire quanto dovuto in relazione al prelievo bocciato dalla Corte costituzionale, sempre con la legge di stabilità 2014 è stato introdotto un nuovo contributo di solidarietà che si applica da quest’anno alle pensioni di importo superiore a 90.168,26 euro (14 volte il minimo).

Il Sole 24 Ore – 23 gennaio 2014

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