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Corruzione, Severino accelera. Entro il 16 il testo del governo

Il governo accelera sull’anticorruzione, l’altro grande tema ritenuto da palazzo Chigi cruciale per ridare competitività al sistema Italia.

Prenderà infatti il via domani il primo giro di consultazioni da parte del guardasigilli Paola Severino, con i «tecnico» della giustizia dei vari partiti sul tema della corruzione. Secondo quanto confermato da ambienti parlamentari il ministro dovrebbe ascoltare per prima la delegazione del Pdl che, probabilmente, sarà composta da Niccolò Ghedini, Francesco Nitto Palma, Enrico Costa e Franco Mugnai. Nel pomeriggio dovrebbe ricevere gli esponenti del Terzo polo.

I tecnici dell’Udc che andranno a parlare di lotta alla corruzione con il ministro della Giustizia saranno il capogruppo al Senato Giampiero D’Alia e il deputato Roberto Rao. Giovedì, il guardasigilli dovrebbe confrontarsi con la delegazione del Pd composta dal responsabile giustizia Andrea Orlando e dai capigruppo in commissione di Camera e Senato, rispettivamente, Donatella Ferranti e Silvia Della Monica. Poi Severino incontrerà anche le rappresentanze delle altre forze politiche tra cui Maria Grazia Siliquini (Popolo e Territorio) e Pasquale Viespoli (gruppo Coesione Nazionale).

Il primo giro di consultazioni sull’anticorruzione dovrebbe concludersi venerdì.

Il secondo confronto guardasigilli-partiti, dovrebbe riprendere la settimana successiva. Ma l’intenzione del ministro Severino sarebbe quella di presentare una sua proposta scritta al disegno di legge anti-corruzione a partire dal 16 aprile compatibilmente con quello che sarà il calendario dei lavori messo a punto dalle commissioni riunite della Camera Affari Costituzionali e Giustizia.

In mattinata il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini aveva detto: «A Pasqua se la legge anticorruzione ancora non c’è, chiederemo al ministro Severino di presentarla come disegno di legge o decreto. E non credo che una persona con la credibilità ed il prestigio della Severino vorrà squalificarsi presentando un prodotto incommestibile». Casini aveva poi aggiunto: «La legge anti-corruzione va fatta e deve finire la commedia degli equivoci. Mi fido del ministro e le chiedo di assumersi la responsabilità di presentare in Parlamento una legge anticorruzione con la finalità precipua di rassicurare sulla volontà dell’esecutivo e del Parlamento di combattere corruzione e malaffare».

Il Messaggero 3 aprile 2012

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