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Corsia veloce per la spending review. Si punta ad anticipare una tranche di tagli già per il 2014

Provare ad anticipare una prima tranche di spending review. Conl’obiettivo di recuperare qualche centinaio di milioni di risparmi già nel 2014, con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista dalla legge di stabilità. Risparmiutili perla riduzione della pressione fiscale e magari per rafforzare in corsa il taglio del cuneo.

Il nuovo commissario straordinario, Carlo Cottarelli, non l’ha detto ufficialmente né ha ancora definito con precisione la tabella di marcia del suo piano di revisione della spesa. Anche perchési èinsediato a via XXsettembre soltanto da poco più di una settimana. Ma Cottarelli ha fatto chiaramente capire che intende accelerare il più possibile i tempi. Enonèescluso che già a febbraiomarzo del prossimo anno arrivi il suo piano dettagliato, con tanto di possibili ricadute sul personale pubblico in termini di “mobilità”.

Un piano che magari, in attesa di vedere la luce, potrebbe essere “cifrato” per il 2014 (con una modifica parlamentare alla legge di stabilità) come già previsto per il 2015 (600 milioni) e il 2016 (1,3 miliardi) indicando così un obiettivo minimo di risparmio per il prossimo anno da poter utilizzare come copertura di alcune modifiche. In altre parole unaprima fetta del piano Cottarelli potrebbe essere usata per puntellare la “stabilità” già dal 2014. Ma questa al momento è solo un’ipotesi alla quale guardano molto speranzosi i partiti per recuperare risorse per i loro correttivi da apportare al Senato alla ex Finanziaria. A spingere per rafforzare subito le misure sul taglio della spesa è soprattutto il Pdl. Ma anche il Pd sta pensando di presentare emendamenti che prevedano già dal prossimo anno il ricorso a tappeto del meccanismo dei fabbisogni e dei costi standard, che dovrebbe diventare uno degli strumenti utilizzati da Cottarelli per rendere operativo il suo piano d’interventi.

Interventi che in ogni caso non potranno non avere ricadute anchesull’assetto del personaledella pubblica amministrazione per il quale si profilano nuovi percorsi di mobilità da enti “superflui” e troppo costosi a strutture attualmente sottodimensionate. Questa questione non si porrà subito esarà in ogni caso affrontata in un confronto tra governo e sindacati una volta che saranno nero su bianco le proposte di Cottarelli. Ma è indubbio che un intervento atutto campo sulle voci della spesa primaria come quello al quale sta lavorando il nuovo Commissario non potrà non interessare direttamente i dipendenti statali. Tra l’altro il commissario straordinario conta molto su una rapida trasformazione dei dirigenti pubblici in veri e propri manager.

Per il momento, comunque, Cottarelli sta pensando a rendere operativo il suo gruppo di lavoro, del quale faranno parte 10 dipendenti interni alla pubblica amministrazione (quindi a costo zero). E a definire le linee guida del programma di lavoro che dovranno essereconsegnate al Comitatointerministeriale sulla spending review e presentate in Parlamento entro il 13 novembre. Subito dopo il Commissario cercherà di sviluppare il piano operativodi riduzione della spesa che secondo la tabella di marcia fissata dalla “stabilità” dovrà essere pronto prima della fine di luglio del 2014. Cottarelli conta peròdianticiparei tempi presentando le sue proposte di intervento tra marzo-aprile ma nonsenza escludere la possibilità di tagliare questo traguardo già a febbraio 2014. Il lavoro è già cominciato partendo dall’esperienza di Bondi, dal rapporto elaborato lo scorso anno dall’allora ministro Piero Giarda e dal dossier Giavazzi sulla revisione degli incentivi alle imprese.

Intanto tra le ipotesi di modifica al Ddl stabilità spunta l’ipotesi di innalzare il tetto della no tax area da 8mila a 9mila euro. Un intervento che «costerebbe parecchi miliardi – spiega il relatore Giorgio Santini – che riguarderebbe anche i cassintegrati». E per aggirare il nodo coperture si starebbe pensando di diluire la misura in tre anni.

Prosegue il pressing dei partiti: i pidiellini Carfagna, Capezzone e Gasparri sono tra quelli che chiedono che venga completamente riscritta. Replica il viceministroall’Economia Stefano Fassina: «Siamo impegnati, con la Commissione Bilancio del Senato, amigliorare il DdlStabilità. I loquaci esponenti del Pdl dovrebbero evitare polemiche strumentali». Sul suo blog Grillo scrive che «Letta aumenta le tasse e mente agli italiani». Il termine per presentare gli emendamenti scadegiovedì. MentreEnricoLetta mercoledì parteciperà alla riunione del gruppo congiunto del Pd con l’obiettivo di migliorare la manovra. Il premier ha dato la disponibilità a partecipare alle assembleediPdle SceltaCivica. Domaniedopodomani, invece, il ministro Saccomanni sarà nella city londinese per incontrare il Cancelliere dello scacchiere e la comunità finanziaria.

Il Sole 24 Ore – 3 novembre 2013 

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