Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Covid, che succede in Lombardia: scoperti 128 casi di varianti del virus. La preoccupazione degli esperti. Per affrontare il problema c’è anche una ipotesi di studio per i tamponi
    Notizie ed Approfondimenti

    Covid, che succede in Lombardia: scoperti 128 casi di varianti del virus. La preoccupazione degli esperti. Per affrontare il problema c’è anche una ipotesi di studio per i tamponi

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati10 Febbraio 2021Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    La Stampa.Le varianti del Covid preoccupano la Lombardia che a lunedì ne contava già 128: almeno una in ogni Agenzia di Tutela della Salute, ad esclusione di quella di Pavia. A darne notizia è stato il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia Marco Trivelli nel corso della commissione sanità al Pirellone.

    «A lunedì – ha detto il manager – avevamo accertato 128 casi di varianti di Sars-CoV-2 in Lombardia: tutte inglesi, una brasiliana e una sospetta ancora da identificare se brasiliana o sudafricana. È un dato sicuramente di grande attenzione e noi oggi emaniamo una circolare con cui invitiamo l’Ats ad adottare alcuni comportamenti nuovi indicati dal ministero che il 31 gennaio ha inviato una sua circolare per prendere atto che le varianti si stanno diffondendo e hanno un indice di trasmissibilità superiore al Covid che abbiamo finora conosciuto».

    E per affrontare il problema, c’è anche una ipotesi di studio per i tamponi: Trivelli ha infatti spiegato che si sta valutando di «aumentare l’attività di testing con tampone antigenico per la popolazione scolastico. Vediamo se nascerà un provvedimento la settimana prossima in questo senso». Ad oggi, come ha chiarito il direttore generale, «le indicazioni che vengono date sono di fare un tampone adesso anche per i contatti di casi fra la terza e la settima giornata, e questo finora era un passaggio non contemplato perché i contatti possono stare in quarantena e uscire al decimo giorno in assenza di sintomi. Invece quello che ora prevediamo è che, laddove ci siano state varianti nell’area di residenza, il contatto stretto di caso faccia il tampone al quinto giorno e prolunghi la quarantena fino al 14esimo giorno».

    E nel caso in cui ci sia un paziente positivo anche senza accertamento di variante «se si trova in un’area in cui sono state accertate varianti il soggetto non si può dichiarare guarito al 21esimo giorno se non col tampone negativo. Va tenuto conto che in questo momento in tutte le Ats lombarde, tranne Pavia fino a ieri, c’è stato accertamento di casi di variante, in alcune aree più cospicuo di altre. Oggi se il caso è asintomatico, in persistenza di positività viene dichiarato guarito». Con le nuove regole, «noi manteniamo invece l’isolamento fino ad accertamento della negatività». Quanto al caso accertato di variante, viene rafforzata anche l’indagine di contact tracing che si fa.

    «Da qualche mese – ha chiarito il Dg Welfare – l’indicazione era l’analisi dei contatti fino alle 48 ore precedenti all’accertamento della positività o alla data dei sintomi. Invece ora sul caso di variante i contatti devono essere esaminati fino a 14 giorni precedenti l’accertamento della positività». Quanto all’ipotesi di zone rosse per area, informa Trivelli, «la commissione dati che si è riunita la settimana scorsa ha valutato alcune situazioni e non ha ritenuto necessario o opportuno proporre la zona rossa per alcuni comuni specifici. Nel caso di Corzano» (la località della provincia di Brescia che ha registrato un focolaio di variante inglese, ndr) c’era ad esempio un andamento decrescente dei contagi e altre zone che sono state prese in considerazione non mostravano gli estremi per una zona rossa».

    Post Views: 172
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteControllo ufficiale. Il Piano Benessere adegua anche la check list per la protezione delle galline ovaiole in allevamento
    Precedente Le regole del ministero sul vaccino AstraZeneca: fino a tre mesi per il richiamo, confermato agli under 55
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.