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Ddl Concorrenza sui binari del Senato. Voto previsto i primi di maggio su fiducia. Poi il nuovo esame della Camera

Neanche i due relatori sono d’accordo sull’iter che il Ddl Concorrenza, incardinato oggi a Palzzo Madama, dovrà percorrere per il rush finale dopo una maratona al ralenti che dura da un anno. Luigi Marino (Ap) propone un altro passaggio in Commissione Industria, Salvatore Tomaselli (Pd) invece auspica un rapido ok al Senato dopo una piccola modifica, senza ritorni in commissione. Quel che sembra certo è che il Governo ha intenzione di porre la fiducia e i primi di maggio il provvedimento dovrebbe spiccare il volo verso un nuovo esame della Camera.

«Se il governo porrà la fiducia – spiega uno dei due relatori, il senatore di Alternativa popolare-Centristi per l ‘Europa, Marino – allora sarebbe meglio che il testo facesse un nuovo passaggio in commissione Industria». Il testo sarebbe infatti incompleto e da integrare in più parti. «Da parte mia, in qualità di relatore, c ‘è soddisfazione perchè il disegno di legge concorrenza è finalmente entrato nella sua fase finale con l ‘approdo nell ‘Aula del Senato, ma come ho spiegato nel mio intervento di questa mattina il provvedimento si presenta incompleto. Infatti, ci sono diverse questioni che necessitano di integrazioni, di miglioramenti e perfino di cancellazioni alla luce dei 9 mesi trascorsi dall ‘approvazione in commissione. Tempo che, in verità, corrisponde ad un anno se si considera che il disegno di legge era già stato completato 12 mesi fa. Perciò – conclude – ribadisco la necessità che il provvedimento ritorni in commissione per un rapido passaggio prima del voto finale, e questo a maggior ragione se il governo intende porre la questione di fiducia. Un ritorno in commissione che non dovrebbe essere considerato come un ulteriore slittamento sui tempi di approvazione, o, addirittura, come l ‘occasione per le opposizioni di esercitare attività di ostruzionismo, anche perché il loro contributo nel corso dell ‘esame del ddl è stato sempre costruttivo e corretto, ma piuttosto come una messa a punto di un provvedimento strategico per gli italiani e per importanti settori della nostra economica».

Non la pensa così l’altro relatore del provvedimento, Tomaselli. Il testo che sarà votato dall’Aula del Senato, sostiene, sarà quello approvato dalla commissione Industria lo scorso mese di agosto. L ‘unica modifica sostanziale sarà quella del rinvio di un anno (da luglio 2018 a luglio 2019) dello stop al mercato tutelato dell ‘energia elettrica e del gas, per farlo però non sarà necessario far tornare il testo in commissione, ma si procederà direttamente con il maxi-emendamento presentato dal governo.

Interviene sui tempi di approvazione anche il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Antonio Gentile. «Fra il 2 e il 3 maggio voteremo nell ‘Aula del Senato il provvedimento sulla Concorrenza con la fiducia».

Spera in un via libera rapido la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. «Abbiamo rimesso sui binari un provvedimento delicato e per questo rimasto fermo per troppo tempo. Il ddl sulla concorrenza – ha spiegato – il cui esame è stato avviato oggi nell ‘Aula del Senato, rappresenta un passaggio importante del percorso di riforme di questo Paese intrapreso nella presente legislatura. Il testo contiene molte norme che renderanno più semplice la vita dei cittadini e ne alleggeriranno i costi, mantenendo – precisa la ministra – la dovuta cautela e i necessari controlli laddove si potrebbe verificare il rischio di effetti distorti, come nel caso del passaggio al mercato libero in campo energetico».

«Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutto il Governo al proprio interno e con i relatori e i rappresentanti dei gruppi parlamentari, che desidero per questo ringraziare. Adesso – aggiunge Finocchiaro – mi auguro che si possa arrivare a una rapida approvazione in Senato, per poi consentire alla Camera di riprendere l ‘esame del Ddl, nel rispetto dei ruoli e dell ‘autonomia dei due rami del Parlamento, ma anche con la consapevolezza del lavoro fatto finora e delle attese che si sono concentrate su questo provvedimento».

Il Sole 24 Ore sanità – 20 aprile 2017

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