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E’ morto questa notte Vanni Ambrosi, veterinario in servizio all’Ulss Berica. Aveva contratto il Covid un mese fa. Il dolore dei veterinari pubblici del Veneto

E’ morto questa notte all’ospedale di Padova il nostro collega Vanni Ambrosi, 66 anni, dirigente veterinario del Servizio sanità animale dell’Ulss 8 Berica. Ambrosi, che prestava servizio nell’ex Distretto di Noventa Vicentina, purtroppo, a fine ottobre, aveva contratto il Covid 19.  Ad allarmarlo erano stati alcuni sintomi, febbre e tosse, che lo avevano indotto a ripetere il tampone, fatto solo pochi giorni prima. Questa volta il risultato era stato positivo. Dopo la diagnosi e una prima settimana trascorsa nella sua casa di Vo’ Euganeo, improvvisamente il collega si era aggravato. Tanto da rendere necessario l’intervento del 118 e il ricovero d’urgenza, dapprima all’ospedale di Schiavonia, poi, viste le sue condizioni sempre più critiche, nel reparto di terapia intensiva del nosocomio padovano. Nelle settimane che sono seguite, a un certo punto, sembrava avesse avuto un lieve miglioramento. Ma questa notte le sue condizioni sono precipitate.

Vanni Ambrosi aveva sempre goduto di un’ottima salute, tanto da compiacersi di non aver bisogno di assumere alcun farmaco. Sarebbe andato in pensione dal prossimo luglio, dopo una vita dedicata al lavoro. Contava allora di poter coltivare pienamente, insieme a un gruppo di amici affiatati, la grande passione per i viaggi. Riservato, ma socievole, raccontava spesso ai colleghi d’ufficio, con cui pranzava, le sue escursioni in giro per il mondo, a cui dedicava le ferie. A spezzare le sue aspettative e i suoi progetti è arrivato il Covid.

Laureato in medicina veterinaria all’Università di Bologna nel 1981, subito dopo il servizio militare, l’abilitazione alla professione e una breve attività di consulenza per l’Associazione provinciale allevatori di Padova, è entrato a fare parte del Ssn all’Ulss 9 Basso Vicentino nel 1988. Ambrosi ha prestato attività di controllo della sanità animale per più di trentacinque anni, tra i colli Berici e gli Euganei dove ha sempre vissuto e dove era nato a Vo’ Euganeo. Un importante recente contributo lo ha dato alla sanità veterinaria prestandosi a un controllo straordinario nella prima zona rossa d’Italia Covid 19 di Vo’ Euganeo, quando era in isolamento, su richiesta dell’Ulss 6 Euganea, per consentire la movimentazione degli animali e i controlli per l’influenza aviaria.

Il direttore del Servizio di Sanità animale, Enrico La Greca, con cui Ambrosi lavorava da molti anni, e tutti i colleghi veterinari dell’Ulss 8 hanno appreso con sgomento della sua scomparsa. Fino all’ultimo avevano sperato che potesse farcela. In molti lo ricordano come un collega solerte e costante nel suo impegno lavorativo, mite e riservato, che metteva una particolare cura nei rapporti umani, con i colleghi e gli operatori del territorio.

La notizia ha destato profondo dolore e commozione in tutti i veterinari pubblici del Veneto. Vanni era da sempre iscritto al nostro sindacato: a lui va oggi il nostro pensiero più affettuoso e il nostro rimpianto.  La segreteria e il direttivo del Sivemp Veneto si stringono con affetto ai familiari, agli amici e ai compagni di lavoro.

I veterinari pubblici del Veneto

 

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