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Energia elettrica, nel 2014 aumento dello 0,7% per coprire agevolazioni alle imprese manifatturiere

L’annuncio della Autorità per l’energia: il rincaro (4 euro l’anno) servirà a coprire l’introduzione di una nuova componente in bolletta destinata a incentivare le aziende manifatturiere. Le associazioni dei consumatori prevedono una stangata da 1384 euro a famiglia nel 2014

Con l’anno nuovo arriva il rincaro della tariffa dell’energia elettrica, per un totale di 4 euro all’anno a famiglia. Dal primo gennaio, infatti, l’Autorità per l’energia ha stabilito un aumento dei prezzi dello 0,7 per cento. Invariato invece il prezzo del gas. L’incremento delle tariffe è determinato dall’introduzione dal mese di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’, per finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica introdotte dalla legislazione. Questa componente, da sola, determinerà un incremento dell’1,6% della spesa complessiva tutta legata agli oneri generali di sistema, a cui si aggiunge il +0,3% delle tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura riferibili a componenti “amministrate” della bolletta. Gli aumenti sono in parte controbilanciati da un forte calo dei costi del chilowattora (-1,2%) riferito invece ad un’attività in libera concorrenza.

E con il 2014 cambia anche il metodo di tariffazione dell’acqua. Da gennaio entra in vigore il Metodo tariffario idrico. Sono previsti quattro differenti schemi tariffari: ciascun Ente d’Ambito potrà scegliere quello ritenuto più efficace a seconda delle peculiarità territoriali e delle proprie esigenze di investimento. Attualmente le perdite di rete superano il 30% dell’acqua immessa, gli impianti di depurazione non coprono il 30% della cittadinanza e il 15% non ha sistemi fognari. L’Autorità stima che siano state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiedano oltre 25 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. Nell’approvare il nuovo metodo tariffario l’Autorità ha sottolineato che non sarà possibile reperire con le sole tariffe le risorse per gli investimenti necessari, evidenziando la necessità di altri strumenti di finanziamento.

In ogni caso le associazioni dei consumatori prevedono che il 2014 si trasformerà in una nuova stangata per le famiglie. Secondo le stime dell’Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) vi sarà un incremento di a 1.384 euro a famiglia. “Aumenti insostenibili – attaccano Adusbef e Federconsumatori – che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie (già duramente provate) e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi”. “Le parole d’ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell’intera economia sono: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e processi di detassazione tagliando sprechi e privilegi, nonchè investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana ed improbabile”, dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori. Per le associazioni tali aumenti non sono solo legati alle “solite volontà speculative” ma anche a nodi irrisolti della nostra struttura economica, in tema di competitività e di oppressione burocratica, nonché dei servizi pubblici che scaricano sprechi, inefficienze e clientelismo sui prezzi e sulle tariffe; a una ossessiva pressione fiscale, soprattutto su case e caseggiati, e anche all’aumento dell’Iva. “Uniche note in controtendenza – si conclude – sono i nuovi meccanismi di calcolo che porterebbero a previsionì di riduzione delle tariffe di luce e gas”.

Ecco nel dettaglio gli aumenti previsti da Adusbef e Federconsumatori:

Alimentazione (+5%) 327 euro

Trasporti (Treni e servizi locali) 81 euro

Servizi bancari + mutui + bolli + tasse 61 euro

Carburanti (comprese accise regionali) 108 euro

Derivati del Petrolio, detersivi, plastiche 118 euro

Assicurazione auto (+5%) 53 euro

Tariffe autostradali (+3%) 57 euro

Tariffe gas -55 euro

Tariffe elettricità -21 euro (dato precedente all’annuncio dell’autorità per l’energia)

Tariffe acqua (+5-6%) 22 euro

Iuc (Tari-Tasi-Differenziale Imu) 195 euro

Riscaldamento(+4%) 44 euro

Addizionali territoriali 156 euro

Scuola (mense-libri) 74 euro

Tariffe professionali-artigianali 116 euro

Tariffe postali 48 euro

Totale 1.384 euro

Il Fatto quotidiano – 28 dicembre 2013 

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