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Ente regionale deve chiudere, ma intanto assume addetto stampa

Il bando online solo per 10 giorni, 4 domande pervenute Il commissario Mantoan non ha ritenuto necessario fare i colloqui

VENEZIA – La cifra, di per sé, non è clamorosa: 18mila euro all’anno, niente al confronto con altre e ben più onerose consulenze deliberate dalla Regione Veneto. Solo che questo incarico è decisamente singolare: perché un’agenzia regionale destinata a chiudere i battenti e, non a caso, oggi commissariata, assume un addetto stampa?

La vicenda riguarda l’Arss, Azienda regionale socio sanitaria del Veneto. Si tratta di un ente strumentale istituito nel 2001, ma operativo dal 2003, per dare assistenza alle aziende sanitarie. Fino al 2010 l’Arss era guidata da un direttore. Un anno fa, con l’avvento di Luca Zaia a Palazzo Balbi, l’agenzia (sede a Ca’ Zen, San Polo) viene commissariata: si tratta, infatti, di uno degli enti destinati ad essere soppressi. Commissario viene nominato Domenico Mantoan, segretario regionale della Sanità, già direttore sanitario dell’Asl di Thiene, nel vicentino. Una scelta interna che non comporta ulteriori spese a carico del bilancio regionale. La nomina di Mantoan risale al 28 settembre 2010. Il 30 dicembre 2010 l’incarico viene prorogato di altri nove mesi.

Succede, dunque, che a metà gennaio 2011, fresco di riconferma, il commissario indìca una selezione pubblica per assegnare un incarico di collaborazione coordinata e continuativa a un giornalista addetto stampa “per attività di informazione istituzionale”. L’avviso viene pubblicato non sul sito della Regione, ma su quello dell’Arss e resta on line la bellezza di 10 (dieci) giorni: dal 21 gennaio al 31 gennaio 2011. Che pochi l’abbiano visto, è dimostrato dalla scarsità di domande arrivate all’agenzia. Appena quattro. Il commissario Mantoan ritiene non necessario procedere con i successivi colloqui: gli è bastato valutare il curriculum del giornalista pubblicista vicentino Francesco Pepe (del 1943) per assegnargli l’incarico. Testuale: “Ritenuto non necessario procedere al colloquio, avendo appurato già dall’esame dei curricula che il dottor Pepe è in possesso dei titoli, della comprovata esperienza professionale decennale e delle competenze espressamente ricercate dalla direzione strategica dell’Ente”.

Il 7 febbraio scatta l’incarico annuale dell’addetto stampa per un compenso complessivo lordo di 18mila euro, con sede di lavoro “presso la sede dell’Arss o degli uffici della Regione Veneto”, e inizia l’”attività di informazione istituzionale” dell’agenzia. In cosa consista, non è chiaro: ancora ieri l’ultima notizia pubblicata nella sezione “news” del sito di Arss risaliva al 30 settembre 2010. Prima dell’arrivo di Pepe.

Nel frattempo, all’Ordine dei giornalisti risulterebbe aperto un fascicolo a carico di Pepe per incompatibilità/conflitto di interessi dal momento che sul “Giornale di Vicenza” sono stati pubblicati articoli in tema di sanità, a sua firma, nei quali il segretario regionale della Sanità Domenico Mantoan fa decisamente un figurone (meritato, senz’altro).

Tant’è, da una ventina di giorni Pepe avrebbe dato le dimissioni da addetto stampa. I giornalisti disoccupati possono cominciare a tenere d’occhio il sito dell’agenzia: Mantoan, giusto l’altro giorno, è stato prorogato dal presidente Luca Zaia nell’incarico di commissario fino al 31 dicembre 2012. Metti mai che esca un nuovo avviso di selezione pubblica…

Gazzettino.it 15 Settembre 2011

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