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Farmaci equivalenti: anche il Piemonte paga la differenza

Come la Toscana anche il Piemonte ha deciso di intervenire a favore dei cittadini e di farsi carico dell’eventuale differenza tra il prezzo del farmaco equivalente reperibile e quello massimo di rimborso appena stabilito dalla lista di trasparenza dell’Aifa.

La Regione, applicando la cosiddetta «clausola di salvaguardia», ha stabilito oggi che, in caso di momentanee carenze nella distribuzione dei farmaci equivalenti, al fine di evitare che sia il cittadino a dover pagare la differenza di prezzo, per ora il farmacista consegni all’assistito il medicinale al costo più basso disponibile, senza ulteriori aggravi. Per l’assessore alla tutela della Salute e Sanità, Caterina Ferrero,si tratta di un’iniziativa importante assunta tempestivamente a tutela dei piemontesi, in attesa che la situazione si definisca a livello nazionale.

L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha pubblicato di recente la lista di trasparenza dei medicinali a brevetto scaduto, che annota prezzi fortemente ridotti per 4mila farmaci in applicazione della legge 122/2010. Al momento diversi medicinali equivalenti non sono reperibili sul mercato con il prezzo conforme alle nuove disposizioni perché le aziende produttrici non hanno ancora allineato i prezzi.

Ilsole24ore.com – 27 aprile 2011

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