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Focolai di listeriosi: Inghilterra e Scozia ora hanno paura del salmone affumicato. In Italia accertamenti su casi presumibilmente legati al consumo di formaggio

L’allerta pubblico delle autorità non riguarda solo il salmone affumicato ma anche altri pesci e chiede alle categorie più vulnerabili di consumarlo solo cotto. In Italia, invece, si continua ancora a indagare su due morti e oltre 30 malati, presumibilmente legati al consumo di formaggio

Troppo rischioso perché possa essere mangiato crudo dai consumatori più vulnerabili. L’autorità alimentare britannica Food Standards Agency (FSA), l’omologa scozzese Food Standards Scotland (FSS) e la UK Health Security Agency (UKHSA) hanno lanciato un monito pubblico sui rischi di infezione da Listeria monocytogenes legati al pesce affumicato pronto.

Il consiglio a chi ha più di 65 anni, è incinta o ha un sistema immunitario indebolito è di assicurarsi che il pesce affumicato pronto da mangiare sia ben cotto prima di mangiarlo. Il termine “pesce affumicato pronto” si riferisce a prodotti ittici affumicati refrigerati che normalmente non verrebbero cucinati a casa prima di essere mangiati. E contando che tra questi c’è, ovviamente, il salmone affumicato, vanto del mercato scozzese e abitudine consolidata di quella regione, il monito ha fatto davvero molto rumore.

Un’allerta che di certo non è stata lanciata a cuor leggero ma si è reso necessario per il focolaio in corso di Listeria monocytogenes che è particolarmente pericoloso per coloro che sono suscettibili all’infezione da Listeria.

L’indagine delle autorità del Regno Unito ha identificato 14 casi collegati di listeriosi dal 2020, di cui otto da gennaio 2022. Sono stati identificati casi in Inghilterra e Scozia. La maggior parte di questi individui ha riferito di aver mangiato pesce affumicato. Un caso ha coinvolto una donna incinta.

Cos’è la listeriosi e a chi fa paura

La listeriosi è una forma di intossicazione alimentare causata dal batterio Listeria monocytogenes. La maggior parte delle persone colpite ha una gastroenterite lieve che scompare in pochi giorni.

Caroline Handford, capo dipartimento incidenti della Food Standards Agency ha ammonito: “Sebbene i rischi per il pubblico in generale di ammalarsi gravemente a causa della Listeria siano molto bassi, abbiamo bisogno che le persone vulnerabili – in particolare quelle con più di 65 anni, le donne in gravidanza e le persone con un sistema immunitario indebolito – siano consapevoli dei rischi continui del consumo pronto a mangiare pesce affumicato.

Se qualcuno di questi gruppi mangia pesce affumicato, ricordiamo loro il consiglio di assicurarsi che sia ben cotto prima di mangiarlo anche quando servito come parte di un piatto”.

La dottoressa Handford ha consigliato:

LE PERSONE POSSONO ANCHE RIDURRE ULTERIORMENTE IL RISCHIO MANTENENDO IL PESCE AFFUMICATO REFRIGERATO PRONTO DA MANGIARE FREDDO (5?C O INFERIORE), UTILIZZANDO SEMPRE I PRODOTTI ENTRO LA DATA DI SCADENZA, SEGUENDO LE ISTRUZIONI DI CONSERVAZIONE SULL’ETICHETTA E CUOCENDOLO FINO A QUANDO NON È BOLLENTE.

Tuttavia, alcuni individui sono particolarmente a rischio di malattie gravi come la meningite e la sepsi pericolosa per la vita. Questi includono uomini e donne di età superiore ai 65 anni,  con determinate condizioni di base come cancro, insufficienza epatica e renale o che stanno assumendo farmaci che possono indebolire il sistema immunitario. La listeriosi in gravidanza può causare aborti e gravi sepsi o meningite nei neonati.

Il Professor Saheer Gharbia, vicedirettore Infezioni gastrointestinali e sicurezza alimentare presso UKHSA, ha spiegato ai consumatori: “La maggior parte delle persone non presenterà alcun sintomo dell’infezione o sperimenterà solo sintomi lievi come dolore addominale o diarrea, che di solito passano entro pochi giorni senza che sia necessario un trattamento”.

Aggiungendo: “Tuttavia, alcune persone sono a maggior rischio di malattie molto più gravi, comprese le persone di età superiore ai 65 anni, le persone in gravidanza o neonati e quelle con un sistema immunitario indebolito, comprese le persone sottoposte a trattamento immunosoppressivo e le persone con malattie croniche del fegato o dei reni”.

E ha spiegato:

ALLA LUCE DI QUESTA EPIDEMIA IN CORSO, STIAMO CONSIGLIANDO ALLE PERSONE IN GRAVIDANZA E VULNERABILI DI MANGIARE SOLO PESCE AFFUMICATO PRONTO DA MANGIARE CHE È STATO ACCURATAMENTE COTTO PER RIDURRE IL RISCHIO DI LISTERIOSI. SE HAI DUBBI SULLA TUA SALUTE, PARLANE CON LA TUA OSTETRICA, IL TUO MEDICO DI FAMIGLIA O IL TEAM DI SPECIALISTI DELL’OSPEDALE.

Cos’è la listeria

La listeria è un batterio che causa una malattia chiamata listeriosi. È diffuso nell’ambiente e una volta che un prodotto alimentare è stato contaminato può crescere sugli alimenti a temperature di refrigerazione standard. Può essere distrutto da una cottura accurata. È di primaria importanza negli alimenti refrigerati e pronti da mangiare che normalmente non vengono cotti prima di essere mangiati, come il pesce affumicato.

Il rischio di listeriosi è particolarmente elevato, ma non del tutto limitato agli individui di età superiore ai 65 anni, ai malati di cancro, ai trapiantati d’organo, ai pazienti che assumono steroidi, ai pazienti sottoposti a trattamento immunosoppressivo o citotossico inclusi farmaci biologici e chemioterapici, alle persone in gravidanza e ai bambini non ancora nati o neonati -neonati, quelli con infezione da HIV non controllata, diabete non controllato, malattie croniche del fegato o dei reni, persone con dipendenza da alcol e quelle con sovraccarico di ferro.

Gli ultimi casi italiani

Anche in Italia la listeriosi spaventa. Due persone sono morte in un focolaio che potrebbe essere collegato al formaggio. Secondo quanto ha appreso il portale giornalistico internazionale con sede a Seattle 33 persone sono state colpite e due decessi sono stati provocati quello che oramai può essere definito un vero allerta.

Un portavoce dell’Istituto nazionale di sanità (ISS) italiano ha detto a Food Safety News che l’indagine sull’epidemia era in una fase iniziale quando gli sono stati richiesti dettagli.

Secondo quanto riferiscono i giornalisti all’origine dei casi ci sarebbe un formaggio Asiago Pressato, un’ipotesi che sembra confermata dall’Iss che ha aggiunto che il formaggio è stato utilizzato come parte di una ricetta con molti più ingredienti che sono anche oggetto di indagine come fonte di focolaio. Al momento non è trapelato il nome del prodotto sospettato.

Interpellato dal Salvagente, l’Istituto superiore dei Sanità è stato più cauto, facendo sapere che “le indagini sono in corso e ancora non abbiamo evidenze per definire l’implicazione di una sorgente alimentare”

IL SALVAGENTE 

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