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Forestale verso l’annessione ad altra forza ma non ci sarà lo “spezzatino”. Patrone: ringrazio ministro Martina, primo passo per unitarietà Corpo

In Senato il ddl Madia e, nonostante le tante prese di posizione a favore del Corpo Forestale dello Stato, si procede verso l’annessione, probabilmente alla Polizia. Approvato un odg per la confluenza della polizia provinciale nel Cfs. Soddisfatto Cesare Patrone

L’Aula del Senato ha detto sì alla unificazione con i corpi di polizia che scenderanno da 5 a 4. Per il Corpo Forestale dello Stato si è deciso per una sorta di compromesso che ne salva l’unitarietà impedendo lo spezzatino in diversi altri corpi. L’opzione più accreditata per ora è il suo assorbimento nella Polizia. Le votazioni sul ddl Madia proseguiranno per tutta la settimana con l’obiettivo di chiudere e dare il primo via libera alla delega.

Inoltre il Senato, nel corso dell’esame del ddl Madia concernente la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, ha approvato, con parere favorevole del governo, l’ordine del giorno sottoscritto Puppato-Ruta che impegna il governo, nell’ambito del riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a “prevedere la confluenza della polizia provinciale nel Corpo Forestale dello Stato, previa verifica dei requisiti soggettivi richiesti conformi all’eventuale assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altra forza di polizia”.

L’odg, ricorda la stessa senatrice Pd Puppato, impegna anche “a tutelare i dipendenti con contratto di diritto privato del Corpo Forestale dello Stato. In tal senso il ministro Madia, unitamente al relatore, hanno espresso parere favorevole condividendo il contenuto dell’ordine del giorno proposto”. Ma è proprio l’impostazione di fondo imposta dall’esecutivo e la scelta di accorpare i Forestali a non piacere a molti parlamentari.

«Il governo ha perso l’occasione di costituire una vera e propria polizia ambientale, necessaria a questo Paese bistrattato, non solo da privati, singoli cittadini o imprese, ma anche per l’omessa operazione di vigilanza e controllo da parte di molti enti e anche di amministratori locali. Rimarranno intatti i Corpi forestali regionali. Continueremo a non sapere che cosa fanno gli agenti del Corpo forestale della Sicilia» ha detto in Aula a Palazzo Madama Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega Nord in commissione Ambiente. «Molte funzioni – ha aggiunto – ad oggi attribuite al Corpo forestale dello Stato gli verranno tolte. Con questa delega in bianco data al governo, verranno meno la tutela dell’ambiente e la prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Il contrasto agli ecoreati, alle frodi agroalimentari, al maltrattamento degli animali e al bracconaggio». «Mi dispiace – ha proseguito Arrigoni – che gli appelli, non delle varie associazioni ambientaliste, che immagino siano parte in causa, ma appelli di personalità come il procuratore nazionale antimafia, che ogni giorno, ventiquattr’ore al giorno, con i suoi collaboratori è in prima linea per contrastare gli ecoreati, siano passati inosservati da questo governo e, in particolare dal ministro Madia».

Le decisioni del Senato hanno soddisfatto il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone. “Voglio ringraziare il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, per l’impegno profuso in questi mesi a favore del Corpo forestale dello Stato, soprattutto dopo il si del Senato all’emendamento contenuto nella delega per la riorganizzazione della Pubblica amministrazione, che prevede il riordino della Forestale e tutela l’unitarietà del Corpo, scongiurando così la dispersione delle sue competenze”.

“Ringrazio il Senato della Repubblica – ha aggiunto Patrone – che ha affrontato la questione del Corpo  forestale dello Stato con un ampio dibattito. Quello di ieri è solo un primo passo che garantisce l’unitarietà del Corpo –  continua Cesare Patrone  – un’occasione importante che porterà ad una riorganizzazione efficace ed efficiente che migliorerà gli attuali livelli di presidio ambientale  e  agroalimentare. La delega alla riforma della P.A. rappresenta l’opportunità che il governo  offre affinché vengano riconosciuti  al Corpo forestale dello Stato la piena unitarietà e l’autonomia, la salvaguardia di tutto il personale compreso quello  che opera per la gestione delle Riserve Naturali dello Stato, nonché un ruolo centrale nella tutela dell’ambiente e dell’agroalimentare italiano, segnale importante anche in vista dell’imminente inaugurazione dell’EXPO”.

“Il Corpo forestale dello Stato è a disposizione del Governo per ogni iniziativa utile che possa favorire l’impiego delle Polizie Provinciali che rappresentano una risorsa importante del nostro Paese.Auspico che il lavoro iniziato al Senato possa  proseguire alla Camera, affinché venga riconosciuto il lavoro altamente specializzato svolto dal personale del Corpo forestale, con competenza,  esperienza e professionalità, che non ha eguali e che si è sempre fatto portatore della cultura della disponibilità e della concretezza”, ha concluso Patrone.

Quotidiano net – 30 aprile 2015 

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