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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Giappone, tracce di iodio radioattivo trovate nel latte materno
    Notizie ed Approfondimenti

    Giappone, tracce di iodio radioattivo trovate nel latte materno

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche21 Aprile 2011Nessun commento2 Minuti di lettura
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    Nuovi test al via. Una scossa di terremoto di magnitudo 6 fa tremare i palazzi di Tokyo. L’epicentro è a 70 chilometri di profondità, al largo delle coste nella baia di Chipa

    MILANO – Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita a Tokyo. Il sisma si è verificato alle 22 e 37 ora locale e avrebbe avuto magnitudo 6. L’epicentro a 70 km di profondità al largo delle coste nella baia di Chipa. A Tokyo i palazzi hanno tremato. Nel frattempo il ministero della Salute giapponese aveva annunciato nuovi test. Effettuerà analisi sul latte materno dopo che tracce di iodio radioattivo sono state trovate su 4 donne in allattamento dell’area a est e nordest di Tokyo.

    TEST – «L’eccessivo allarmismo è inutile, ma capiamo i timori delle madri», ha spiegato il capo di gabinetto del ministero, Yukio Edano.Edano, dopo aver chiesto al ministero di fare luce sulla vicenda. Le analisi, che hanno rilanciato i timori sull’impatto della crisi nucleare di Fukushima sugli infanti, sono state promosse dal gruppo civico Network di supporto madre-figlio, secondo cui il latte fornito da una donna di Chiba, periferia orientale di Tokyo, ha segnato una concentrazione di iodio radioattivo di 36,3 becquerel/kg, senza tuttavia tracce di cesio. Lo iodio radioattivo, ma in quantità minori (8,7, 8,5 e 6,4 becquerel/kg) è stato trovato nel latte di altre tre donne della prefettura di Ibaraki, a nord della capitale. Il test, condotto su campioni di nove volontarie raccolti il il 24 e 30 marzo, non ha evidenziato sostanze radioattive nei campioni di latte provenienti da donne di Fukushima e Miyagi, le prefetture più vicine alla centrale nucleare in avaria. La Commissione nipponica per la sicurezza nucleare, che fa capo al governo, non ha stabilito limiti di legge per la concentrazione di sostanze radioattive nel latte materno. Tuttavia, i risultati del test dell’associazione civica hanno tutti restituito valori inferiori ai 100 becquerel/kg, il tetto massimo consentito per l’acqua del rubinetto destinata ai bambini sotto un anno di età

    Corriere.it – 21 aprile 2011

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