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Governo battuto due volte: decreto rifiuti torna in commissione

Rinviato in commissione il decreto legge sui rifiuti in Campania. Decisione che ha provocato una bagarre in aula alla Camera.

La richiesta era giunta da Agostino Ghiglia (Pdl), relatore del provvedimento. Anche ieri Ghiglia aveva prefigurato all’aula della Camera il rinvio in Commissione, ma l’aula aveva respinto la proposta. Il decreto sembra ora avviarsi verso la decadenza.

Governo battuto su mozione Idv

Il Governo è stato battuto su una mozione Idv, su cui il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, aveva dato parere favorevole. Al momento del voto, però, quasi tutti gli esponenti del Governo, contrariamente alle indicazioni della Prestigiacomo, hanno votato contro e il primo capoverso della mozione è stato approvato con i voti delle opposizioni. L’esecutivo è andato sotto anche sulla prima parte di una mozione presentata dall’Api di Rutelli. Dai banchi dei gruppi di minoranza si sono levate urla: “dimissioni, dimissioni”. Roberto Giachetti (Pd) ha poi chiesto la parola per riassumere quanto avvenuto: «nonostante il parere favorevole del ministro Prestigiacomo l’intero governo ha votato contro e per dissociazione mentale lo stesso ministro si é astenuto. Fate ridere». Non si sente «sconfessata» il ministro Prestigiacomo. «Ci sono stati voti pasticciati, di cui mi rammarico, ma non mi sento sconfessata perchè non posso certo cambiare idea sul parere a una mozione che chiede che i soldi per la Campania siano spesi con trasparenza».

Franceschini: rinvio è scambio Pdl- Lega su Papa

La richiesta di rinvio in commissione «senza alcuna motivazione» del decreto rifiuti è frutto di «uno scambio» tra Lega e Pdl: via il decreto in cambio del no all’arresto di Alfonso Papa (Pdl). È l’accusa mossa in aula alla Camera del capogruppo del Pd, Dario Franceschini. L’aula invece nel pomeriggio ha dato il via libera all’arresto di Papa.

Casini: il governo è in stato confusionale

«Il governo è in stato confusionale», ha commentato il leader Udc, Pier Ferdinando Casini. «In tanti anni di esperienza parlamentare non mi è mai capitata una cosa così: il governo dá un parere favorevole e poi vota contro» le mozioni presentate in aula. «O c’è un problema Prestigiacomo – prosegue, riferendosi al ministro dell’Ambiente – e allora se ne deve andare, ma non mi pare che sia questo il problema. Il problema è che il governo è in stato confusionale. Vuole andare avanti, ma così fa del male al Paese».

Di Pietro: no alla caccia alla persona su Papa

«Stiamo esagerando… Stiamo passando dal ridicolo verso il drammatico», ha commentato il leader Idv, Antonio Di Pietro, intervenendo in aula per rivolgere un appello al presidente della Camera, Giafranco Fini, per evitare che nel dibattito sul decreto rifiuti si parli del caso P4 sulla concessione o meno dell’autorizzazione all’arresto di Alfonso Papa (Pdl). «Mi sembra di rivedere cose del passato», ha detto Di Pietro, sottolineando che «mi pare di assistere alla caccia alla persona per motivi politici», «non si può trattare così una persona di cui oggi dobbiamo decidere sulla sua libertà».

Cicchitto richiama i suoi con un sms

Non è valso il richiamo di Cicchitto ai suoi. «Chi non è in aula raggiunga al più presto i banchi, a breve votazioni importanti», è il richiamo via sms inviato a tutti i deputati del Pdl dall capogruppo, Fabrizio Cicchitto, mentre in aula si stavano per votare sia le mozioni, sia il rinvio del decreto sui rifiuti. Maggioranza allo sbando, ha detto Benedetto Della Vedova (Fli) subito dopo il voto sulle mozioni relative al dl rifiuti.

In assenza della legge vale ordinanza Consiglio di Stato

In assenza della legge varrebbe l’ordinanza del Consiglio di stato, che ha annullato la sentenza con cui il Tar del Lazio aveva invece bloccato il trasferimento dei rifiuti da una regione all’altra. L’ordinanza però supplirebbe alla legge fino al 6 dicembre, giorno in cui il Consiglio di stato si dovrà pronunciare sul merito.

Ghiglia: sarebbe meglio evitare un vuoto legislativo

«Sarebbe meglio evitare un vuoto legislativo» che potrebbe causare problemi, e magari vedere «impugnare» le norme, sul trasferimento dei rifiuti fuori regione, ha detto il relatore Agostino Ghiglia. Secondo Ghiglia «la cosa migliore è chiedere il rinvio in commissione, anche perchè quella è la sede in cui valutare il da farsi», tra cui anche quella di una riformulazione dell’articolo 1. Il rinvio – secondo i ragionamenti all’interno della maggioranza – dovrebbe preludere però alla decadenza del decreto. Mentre, per escludere vuoti legislativi tra il primo settembre (il dl scade il 30 agosto) e il 6 dicembre (giorno del giudizio di merito del Consiglio di Stato), si pensa, adesso, o a un nuovo decreto o a una riformulazione del testo. In ogni caso – conclude Ghiglia – «i passi successivi vanno valutati dopo il rinvio».

Ilsole24ore.com – 21 luglio 2011

 

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