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Grecia: parlamento approva taglio 15mila posti statali entro 2014

Il parlamento greco ha approvato il taglio di 15mila posti di lavoro nel settore pubblico entro il 2014 di cui 4mila entro quest’anno. La misura, fa parte delle misure di austerita’ richieste dalla troika per il pagamento dell’ultima tranche di aiuti, pari a 8,8 miliardi di euro e non ha niente a che vedere con quella che mette in mobilità altri 25 mila dipendenti.

La decisione ha scatenato le proteste di migliaia di persone che si sono riunite davanti al parlamento. I primi ad essere licenziati saranno i lavoratori che hanno subito provvedimenti disciplinari o che hanno fatto dichiarazioni false al momento dell’assunzione.

A questa legge dovrebbe essere affiancato presto un piano per favorire il cosiddetto “turn over” e dare modo a giovani lavoratori di sostituire – soprattutto nella sanità – chi andrà in pensione nei prossimi anni.

Una gestione clientelare dei conti è proseguita proprio nel settore pubblico. Fino alla fine del 2011, l’80 per cento delle spese statali era destinato a salari e pensioni del settore pubblico che negli anni si è ingrossato sempre di più, anche nei momenti di crisi: oltre 1,5 milioni di persone lavorano nella pubblica amministrazione, di cui 600 mila in esubero. Di questi 25.000 persone erano state assunte tra il 2010 e il 2011, quando la situazione economica del paese era già grave e il primo prestito internazionale era già stato erogato.

Tra le misure approvate ci sono la proroga delle tasse sulla casa e i terreni (IMU), la liberalizzazione di alcune professioni e l’aumento della giornata lavorativa per gli insegnanti. Un emendamento introdotto all’ultimo momento dal Ministro delle Finanze, Yannis Stournaras, permetterà di aggirare il salario minimo in alcune circostanze: si potranno effettuare assunzioni a breve termine per dipendenti sotto i 25 anni, con un compenso di 427 euro al mese (80 euro in meno rispetto alla paga minima attuale), cifra che sale a 490 euro al mese sopra ai 25 anni (90 euro in meno del salario minimo standard).

Il Sole 24 Ore – 30 aprile 2013

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