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Settimana parlamentare. Il decreto milleproroghe al voto delle commissioni

I primi voti per il milleproroghe e per il decreto svuota carceri. La governance sanitaria e la legge Comunitaria 2011 che avanzano.

Il tentativo di avviare la programmazione dei lavori per la riforma elettorale dopo lo stop ai referendum decretato dalla Consulta e il cammino ancora a rilento della soppressione delle province. Sarà una settimana parlamentare tutta da decifrare quella che si apre oggi, condizionata dalle scorie nei partiti, a partire dal Carroccio, dopo il voto che giovedì scorso ha salvato dall’arresto Nicola Cosentino (Pdl) proprio mentre la Corte costituzionale conservava il porcellum targato Calde-roli, riaprendo il dibattito politico sulla tenuta stessa della legislatura e addirittura del Governo dei professori. Ipotesi non del tutto di scuola, anche se l’emergenza finanziaria e sociale che scuote l’Italia in un contesto europeo che richiede coesione e nervi saldi, come sollecita continuamente il Quirinale, sembra deporre in favore dell’attività del Governo. Ma proprio in questi giorni per Mario Monti iniziano anche in Italia, oltreché in Europa, altri esami impegnativi in vista del varo atteso per giovedì di quel pacchetto di liberalizzazioni contro il quale, tra i partiti che lo sostengono, le critiche più forti sono significativamen-te arrivate dal Pdl. Un preciso campanello d’allarme di quanto potrà accadere quando le liberalizzazioni, prima della fine del mese, sbarcheranno in Parlamento, dove certamente il Governo non potrà contare, com’è accaduto col decreto salva-Italia, su una corsia veloce al riparo da emendamenti. Intanto alla Camera e al Senato continuano a camminare col freno tirato, o a non marciare affatto, le altre riforme in cantiere. I tagli per le province sono in comitato ristretto a MontecitoI decreti legge in lista d’attesa

rio, la riduzione dei parlamentari non è all’ordine del giorno in commissione a palazzo Madama. Il Ddl anticorruzione – che il Governo vuole potenziare – arriverà in aula alla Camera solo a febbraio mentre l’obbligo del pareggio di bilancio in Costituzione (stavolta però secondo i tempi programmati) vi giungerà a marzo. Ecco così che la settimana sarà scandita in Parlamento da un pugno di provvedimenti di rilievo. Il decreto milleproroghe (oggi scade il termine per gli emendamenti) sarà votato dalle commissioni e trasmesso all’aula per lunedì prossimo. Il decreto svuota carceri dovrebbe essere votato da mercoledì in aula al Senato. La governance sanitaria sarà esaminata e votata in commissione a Montecitorio ma non ha ancora spazi per l’aula, mentre la Comunitaria 2011 vi è attesa tra sette giorni.

Il Sole 24 Ore – 16 gennaio 2012

 

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