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Ministero della Salute rivede il Pnaa 2012-2014 con un Addendum

Il Ministero della Salute con nota 783-P del 28/5/2013 rivede, integra e corregge, alla luce dei nuovi Regolamenti europei, alcune osservazioni dell’Audit FVO sulle misure in atto per l’identificazione e la gestione del rischio lungo la catena dei mangimi, il PNAA 2012-2014 con un Addendum.

Le rivisitazioni del PNAA riguardano tra le altre, la formalizzazione della necessità di formazione sia per gli addetti ai controlli che per gli OSM relativamente all’analisi del pericolo e alla valutazione del rischio in merito alle materie prime usate, al prodotto finito e ai pericoli di carryover. Nel sottolineare come tale analisi sia fondamentale per la programmazione dell’attività dei controlli il Ministero rivede anche l’elenco delle ispezioni annuali al fine di garantire un livello minimo dell’attività ispettiva sul territorio e dettaglia le verifiche da eseguire sui campioni, effettuati dagli OSM, degli ingredienti e di ciascuna partita di prodotto fabbricato e immesso sul mercato. Puntualizzati aspetti inerenti i controlli sulle procedure messe in atto dagli OSM per la gestione delle contaminazioni crociate e del carry over in merito alla loro efficacia.

L’addendum inoltre richiama la necessità di coinvolgimento dei Servizi veterinari in merito alla valutazione di alcuni aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro come da DL.vo 81/200,5 per gli operatori degli stabilimenti visitati. Sottolineata la necessità di maggior riservatezza da parte delle Regioni nella modalità di pubblicazione dei piani  di controllo al fine di evitare distorsioni di mercato causa informazioni che possano consentire  l’elusione dei controlli. Al fine di rendere efficace il flusso delle informazioni l’Addendum chiarisce i tempi di emissione delle analisi e definisce la necessità di implementazione del sistema SINVSA oltre a quanto necessario per  soddisfare il debito informativo nei confronti di OIE, EFSA e Commissione europea. Altri chiarimenti sono inerenti il riconoscimento di alcuni operatori, l’applicazione del Reg. UE 56/2013 e conseguenze per l’ammissibilità delle farine di ruminanti all’alimentazione in acquacoltura, la necessità di ricercare anche nuovi coccidiostatici, il richiamo all’attento controllo non solo dell’etichetta ma anche dell’etichettatura dei mangimi da parte degli organismi di controllo. Sono presenti nell’Addendum anche osservazioni in merito ai campionamenti per Diossine e PCB, ai valori di rifermento per le Micotossine oltre ché precisazioni su Contaminanti inorganici, composti azotati e organo clorurati.

Per quanto attiene ai controlli all’importazione sulle partite dei prodotti importati destinati all’alimentazione animale, preso atto della contraddizione esistente tra  il dettame del D.Lvo 17/6/2003 n.223 e Reg. 882/2004 viene chiarito come i controlli di identità debbano intendersi a campione e non sistematici in obbedienza al Regolamento e non al D.Lvo

L’Addendum, tra le altre cose, termina con le relative correzioni alle check list.

Fonte: Fnovi – 4 giugno 2013

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