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Il quesito. Indennità di esclusività e procedura di valutazione. Quali sono gli obblighi dell’azienda sanitaria anche alla luce della legge finanziaria

di Stefano Simonetti da Sanita24. La domanda Lavoro da anni in un’azienda sanitaria come anestesista e, nell’ottobre 2014, ho compiuto i 15 anni di anzianità che consentono di acquisire la terza fascia dell’indennità di esclusività. All’epoca non mi è stata riconosciuta a causa del blocco imposto dal decreto Tremonti, ma non sono neanche stato sottoposto alla valutazione che il sindacato riteneva che dovesse essere comunque fatta.

Ora che la legge finanziaria ha sboccato la progressione continuo ad avere risposte elusive e l’ufficio del personale mi dice che non è sicuro che possa pagarmi l’indennità e attende istruzioni dalla Regione: in tutto ciò non hanno nemmeno attivato la procedura di valutazione. Ma è legittimo tutto ciò?

La risposta. Va innanzitutto ricordato che la valutazione è un momento fondamentale nel rapporto di lavoro della dirigenza e sarebbe limitativo ritenere che serva solo a far acquisire la fascia superiore. Le procedure di valutazione “devono essere improntate a criteri di imparzialità, celerità e puntualità al fine di garantire la continuità e la certezza delle attività professionali connesse all’ incarico conferito”, come dispone l’art. 10, comma 1 del Ccnl del 17 ottobre 2008. In particolare, il comma 2 della stessa clausola citata prevede che il Collegio tecnico deve esprimersi “entro la scadenza dell’incarico stesso”. Se invece i tempi tra la verifica ordinaria e la maturazione dell’esperienza dei 15 anni non coincidono, la verifica è anticipata dall’Azienda al trimestre immediatamente successivo alla maturazione del requisito; quindi nel caso di specie entro il mese di gennaio 2015, in coincidenza – guarda caso – con la cessazione del blocco (art. 5, comma 6 del Ccnl relativo al II biennio economico dell’8 giugno 2000). In ogni caso il diritto alla maturazione della III fascia dell’indennità di esclusività decorre dall’1.1.2015 e se gli esiti della valutazione arriveranno – come appare scontato – in ritardo ha diritto agli arretrati, come stabilito dall’ultimo periodo del medesimo art. 5, comma 6 del Ccnl relativo al secondo biennio economico dell’8 giugno 2000.

24 aprile 2015 

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