Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Il varo del Def slitta a martedì, in bilico la riforma del Catasto. Gentiloni e Padoan alle prese con una difficile mediazione. Pronto il decreto Enti locali con lo sblocco delle assunzioni
    Notizie ed Approfondimenti

    Il varo del Def slitta a martedì, in bilico la riforma del Catasto. Gentiloni e Padoan alle prese con una difficile mediazione. Pronto il decreto Enti locali con lo sblocco delle assunzioni

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati7 Aprile 2017Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Paolo Baroni. Il governo si prende qualche giorno in più per mettere a punto il Documento di economia e finanza e la manovrina da 3,4 miliardi: anziché il fatidico 10 di aprile, termine peraltro non perentorio, il Consiglio dei ministri potrebbe essere convocato l’11 o forse il 12. Dipende da come Gentiloni e Padoan riusciranno a mediare tra le spinte contrapposte: l’esigenza di far quadrare i conti, le richieste di Bruxelles, quelle del Pd e di Matteo Renzi, e quelle degli alleati da Alfano a Mdp. In discussione c’è un pacchetto importante di misure: il Def, con l’annesso Piano nazionale delle riforme; la manovrina incentrata soprattutto su recupero dell’evasione e tagli di spesa; ed infine il decreto Enti locali, che potrebbe contenere lo sblocco del turn over nei comuni, con la soglia che verrebbe portata dal 25 al 50%, e 3-400 milioni di nuovi fondi per le Province.

    Lo scoglio del Pnr

    Lo scoglio più insidioso è rappresentato dal Pnr, dove Padoan vuole inserire la riforma del catasto e la prosecuzione delle privatizzazioni. Il Pd, invece, non solo ha già detto «no» a nuove dismissioni di asset pubblici (a cominciare da Poste ed Fs), ma in occasione dell’incontro coi deputati dell’altro giorno ha fatto sapere a Padoan che anche il progetto di mettere mano agli estimi catastali va rimesso nel cassetto. Perché impatterebbe sulla tassazione della casa e in un anno elettorale farebbe più danni che altro. Sulle privatizzazioni Padoan sembra però determinato a tener duro, confermando in linea di principio tutti i programmi. La riforma del catasto invece più passano i giorni e più traballa, vittima del diktat renziano che vieta ogni aumento di tasse.

    Cortocircuito Ap-Mdp

    Il pacchetto che vedrà la luce martedì o mercoledì sarà dunque frutto di un compromesso che terrà conto delle indicazioni raccolte da Padoan e dei contatti più o meno informali del premier. Ieri Gentiloni avrebbe dovuto vedersi coi capigruppo dell’Mpd ma poi l’incontro è saltato complice, pare, il clima di fibrillazione prodotto dall’incidente di mercoledì in Senato. Gli ex Pd, che potrebbero vedere il premier lunedì, hanno ripiegato illustrando le loro idee in una conferenza stampa. Speranza, Laforgia e Guerra hanno così confermato il loro sostegno a Gentiloni («non siamo quelli che mettono in fibrillazione il governo»), ma in cambio chiedono «uno scatto di reni», ovvero «un aumento netto degli investimenti di almeno mezzo punto di Pil all’anno per tre anni a favore di un grande piano del lavoro e per l’ambiente». Ieri alla Camera hanno votato sì al decreto che abolisce i voucher (passato con 232 sì) ma con Epifani hanno poi chiesto al governo di ascoltare i sindacati. L’esatto contrario di quello che propone Alfano: per il leader centrista «non si deve cedere al ricatto della Cgil» e per questo Ap rilancia lavoro intermittente, mini jobs e bonus famiglia. Proposta già bollata come «inaccettabile» da Bersani, che a sua volta frena pure sulle privatizzazioni, mentre Alfano le appoggia. Un vero cortocircuito di cui Gentiloni farebbe certo a meno.

    La Stampa – 7 aprile 2017

    Post Views: 187
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteIl dipendente-cyborg. Un chip sottopelle e butti carte e badge. Svolta in Svezia: il mini intervento è su base volontaria Si potranno azionare i pc o aprire le porte elettroniche
    Precedente Pfas, agricoltura e zootecnia: la Regione fa dietrofront sui prelievi dai pozzi privati. Incontro tra l’assessore veneto Pan e i sindaci dei 21 paesi della zona rossa
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.