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Imprese, record fallimenti nel 2011. Libri tribunale per 11.615

L’associazione degli artigiani: Lombardia al top. Le dichiarazioni dei redditi dei Piccoli ? Non fare di tutta l’erba un fascio

È?record fallimenti per le imprese italiane nel 2011: in 11.615 hanno chiuso i battenti, un dato mai visto negli ultimi 4 anni di crisi. L’ennesima conferma di quanto profonda si sia fatta la recessione negli ultimi 12 mesi è la Cgia di Mestre. L’associazione non fornisce il dato delle nuove imprese nato ma è evidente che il quadro è di grande emergenza. «Questo dramma non è stato vissuto solo dai datori di lavoro – scrive in una nota , l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese – ma anche dai dipendenti: secondo una prima stima, in almeno 50.000 hanno perso il posto di lavoro».

IL DRAMMA – «La stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti e il forte calo della domanda interna sono le principali cause che hanno costretto molti piccoli a portare i libri in Tribunale». Il fallimento di un imprenditore non è solo economico, spesso viene vissuto da queste persone come un fallimento e un a tragedia personale, come conferma l’agghiacciante catena di suicidi.

I REDDITI DEGLI ARTIGIANI – Quanto allo scandalo degli imprenditori che dichiarano meno dei dipendenti «Attenzione – scrive Cgia – a dare chiavi interpretative fuorvianti e non corrispondenti alla realtà. Le comparazioni vanno fatte tra soggetti omogenei, ad esempio tra artigiani e i loro dipendenti. Ebbene, se confrontiamo il reddito di un dipendente metalmeccanico con quello del suo titolare artigiano, quest’ultimo dichiara oltre il 40% in più, con buona pace di chi vuole etichettare gli imprenditori come un popolo di evasori».

LA LOMBARDIA AL TOP – È la Lombardia la regione in cui nel 2011 si è verificato il maggior numero di fallimenti di aziende: secondo i dati forniti dalla Cgia di Mestre, nel 2011 sono stati oltre 2.600, quasi un quarto del totale nazionale. Segue nella classifica il Lazio, con 1.215 aziende fallite; al terzo posto il Veneto (1.122). Supera quota mille anche l’Emilia Romagna (1.008). Chiude la classifica la Valle d’Aosta, con appena 9 aziende fallite. Ecco di seguito la classifica, regione per regione, dei fallimenti di imprese registrati nel 2011.

 31 marzo 2012 – corriere.it

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