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Senato. Ingorgo di decreti. Subito la fiducia sui costi della politica

Un voto di fiducia sicuro, sul decreto che taglia i costi della politica, ed uno più che probabile sul decreto sviluppo, inaugurano oggi il dicembre terribile di Palazzo Madama, dove si accumulano i provvedimenti del governo in attesa del via libera.

Ben undici, ai quali presto si aggiungeranno almeno altri tre decreti (Ilva, il Milleproroghe e quello per sanare le infrazioni Ue), quasi tutti da approvare entro l’anno, con la sessione di bilancio in corso e la pausa per le vacanze che incombe. Per i senatori si profila un «tour de force», per il governo un banco di prova molto duro, con una parte della maggioranza distratta dai problemi interni, l’altra dalla campagna elettorale.

Sul decreto sviluppo, sul quale oggi l’esecutivo dovrebbe porre una nuova questione di fiducia, è in atto un braccio di ferro sulle concessioni degli stabilimenti balneari. Un emendamento dei relatori prevede il rinnovo per 30 anni, ma il governo è contrario e la Commissione Ue ha fatto sapere che così si violerebbe la normativa. «Passerà lo stesso» dice Simona Vicari, relatrice del decreto per il Pdl, che assieme a Filippo Bubbico, del Pd, ha presentato, tra l’altro, un emendamento che sottopone le sigarette elettroniche allo stesso regime fiscale delle normali sigarette. Altri emendamenti al decreto, con l’accordo del governo, prevedono il pagamento a rate del conguaglio dovuto dalle fondazioni bancarie al Tesoro per la conversione delle azioni della Cassa Depositi, e la creazione dell’Agenzia della Coesione, «espunta» dalla legge di Stabilità.

Un altro braccio di ferro riguarda la sospensione delle tasse e di contributi per le popolazioni dell’Emilia e della Lombardia colpite dal sisma. Il governo ha presentato un maxi-emendamento, sul quale il Senato voterà oggi la fiducia, che sostituisce completamente il testo del decreto per il taglio dei costi della politica. Senza tener conto, però, delle decisioni prese dalla Commissione Bilancio sulla questione del terremoto. Ragion per cui almeno tre senatori emiliani del Pdl non voteranno la fiducia all’esecutivo.

Oggi, intanto, debutta in Commissione Bilancio la legge di Stabilità, con la quale il governo potrebbe trovare i fondi anche per la proroga dei contratti ai precari della pubblica amministrazione, destinata a blindare il pareggio di bilancio nel 2013. I conti pubblici, nel frattempo, continuano ad andare benino: a novembre il fabbisogno è stato di 4,3 miliardi, nei primi undici mesi di 62,9 contro i quasi 70 dell’anno scorso. Un trend «coerente» con l’obiettivo 2012, secondo il Tesoro che sottolinea «un ulteriore miglioramento complessivo delle entrate fiscali».

Mario Sensini – Corriere della Sera – 4 dicembre 2012

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