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Inondazione e panico in Georgia. Tbilisi invasa dalle bestie dello zoo. Almeno dodici le vittime: due uccise dagli animali terrorizzati

Almeno dodici vittime accertate, molti dispersi e la paura, resa concreta dalle parole del sindaco di Tbilisi in Georgia, David Narmania, che il numero delle persone cha hanno perso la vita nelle terribili inondazioni che hanno colpito la città nel fine settimana sia destinato a salire ancora.

Il fatto è che oltre ai danni diretti causati a persone e cose dall’inondazione, ci sono quelli ancora in via di contenimento dovuti alla completa distruzione delle strutture dello zoo cittadino, dal quale sono uscite tutte le bestie, quelle feroci, quelle non feroci e quelle comunque potenzialmente pericolose.

Tra le vittime accertate ci sono già due inservienti dello zoo, marito e moglie, che dormivano nella struttura per controllare gli animali e preparare il cibo per i nuovi nati. Un leone è stato ucciso dalla polizia mentre si avvicinava al centro della città, mentre una iena è stata centrata da un poliziotto mentre stava per aggredire una guardia giurata che stava cercando di fermarla.

E le operazioni di soccorso continuano ad essere rese difficili e pericolose per la presenza per le strade della città di decine di animali, tra i quali tigri e altri leoni.

La buona notizia è che le squadre di soccorso sono riuscite a recuperare un ippopotamo, che dallo zoo aveva nuotato fino ad una piazza vicina completamente sommersa dall’acqua, colpendolo con un proiettile al sonnifero mentre mangiava le foglie di un albero. Sono stati invece usati proiettili veri contro un orso che è stato ucciso dalla polizia. Le autorità cittadine continuano a chiedere agli abitanti di Tbilisi, che sono oltre un milione, di rimanere a casa mentre si continua a cercare di catturare tutti gli animali fuggiti. Tra quelli finora catturati e messi in salvo, sei pinguini ed un coccodrillo. Mentre un altro coccodrillo è ancora in giro per la città semi sommersa dall’acqua.

Almeno dodici vittime accertate, molti dispersi e la paura, resa concreta dalle parole del sindaco di Tbilisi in Georgia, David Narmania, che il numero delle persone cha hanno perso la vita nelle terribili inondazioni che hanno colpito la città nel fine settimana sia destinato a salire ancora.

Il fatto è che oltre ai danni diretti causati a persone e cose dall’inondazione, ci sono quelli ancora in via di contenimento dovuti alla completa distruzione delle strutture dello zoo cittadino, dal quale sono uscite tutte le bestie, quelle feroci, quelle non feroci e quelle comunque potenzialmente pericolose.

Tra le vittime accertate ci sono già due inservienti dello zoo, marito e moglie, che dormivano nella struttura per controllare gli animali e preparare il cibo per i nuovi nati. Un leone è stato ucciso dalla polizia mentre si avvicinava al centro della città, mentre una iena è stata centrata da un poliziotto mentre stava per aggredire una guardia giurata che stava cercando di fermarla.

E le operazioni di soccorso continuano ad essere rese difficili e pericolose per la presenza per le strade della città di decine di animali, tra i quali tigri e altri leoni.

La buona notizia è che le squadre di soccorso sono riuscite a recuperare un ippopotamo, che dallo zoo aveva nuotato fino ad una piazza vicina completamente sommersa dall’acqua, colpendolo con un proiettile al sonnifero mentre mangiava le foglie di un albero. Sono stati invece usati proiettili veri contro un orso che è stato ucciso dalla polizia. Le autorità cittadine continuano a chiedere agli abitanti di Tbilisi, che sono oltre un milione, di rimanere a casa mentre si continua a cercare di catturare tutti gli animali fuggiti. Tra quelli finora catturati e messi in salvo, sei pinguini ed un coccodrillo. Mentre un altro coccodrillo è ancora in giro per la città semi sommersa dall’acqua.

La Stampa – 15 giugno 2015 

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