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Italia divisa anche dal credito agrario: A Nord-Est crescita annua del 3%, ma il Centro-Sud è nella stretta

I dati diffusi da Sgfa, la società di gestione fondi per l’agroalimentare, evidenziano nel 2012 una flessione del 3% del credito agricolo alle imprese. Le aziende agricole del nostro Paese hanno visto diminuire gli affidamenti nel periodo che va dal 2007 al 2012. Il credito fa da specchio all’economia reale e indica che la crisi continua ad attanagliare l’Italia.

Dal 2008, infatti, le esigenze finanziarie delle imprese sono cambiate al punto da configurare una dinamica dell’erogazione bancaria differente a seconda dell’area geografica ma anche del breve, medio e lungo periodo: sono in crescita le richieste di credito nel breve perché le aziende devono soddisfare sempre di più le esigenze ordinarie (in sei anni risultano raddoppiate dal 6% del 2007) e restano pressoché stazionarie quelle di lungo periodo dal momento che le aziende non fanno investimenti.

A livello nazionale si registra una complessiva flessione del credito agrario ma nelle regioni del Nord le erogazioni bancarie, secondo Ismea, rilevano una crescita media annua: dell’1% nell’area del Nord Ovest e del 3% in quella di Nord Est. I dati macroeconomici del periodo preso in esame (2007-2012) mostrano come la flessione riguardi soprattutto l’area del Centro Italia e del Mezzogiorno ed evidenziano, dunque, l’importanza delle aree del Nord a discapito del Centro-Sud.

Le Regioni con una maggiore erogazione del credito agrario

Le aziende agrarie che hanno potuto usufruire di una maggiore erogazione del credito sono concentrate nelle regioni del Nord e tra queste la Lombardia è in testa con un importo di circa 514 milioni di euro corrispondente ad una crescita media annua dell’1%. L’Emilia Romagna con 360 milioni di erogazione e il Veneto con 342 milioni crescono rispettivamente del 7% e del 2%: cambia la struttura del credito agrario emiliano poichè si concentra su erogazioni con scadenza a 18 mesi che costituiscono il 27% delle erogazioni regionali a fronte del 2% di quelle erogate nel 2007. A seguire il Piemonte registra una crescita annua del credito agrario pari al 2% per un importo equivalente a circa 275 milioni di euro. Il Friuli Venezia Giulia, nonostante una contrazione del 4% rispetto al 2007, è la quinta regione del Nord per erogazione del credito agrario con 65 milioni.

Le erogazioni bancarie per le imprese agrarie nell’area del Mezzogiorno

Le Regioni del Centro-Sud sono quelle maggiormente colpite dal credit crunch, il fenomeno che ha colpito l’Italia a partire dalla scoppio della crisi del 2008. La stretta creditizia è stata determinata dalle forti contrazioni di erogazione del credito effettuato dalle banche. Secondo l’analisi elaborata da Ismea, nel Mezzogiorno d’Italia dal 2007 al 2012 si è verificata un’erosione media annua del credito agrario pari all’11%: una flessione che è più marcata di quella nazionale attestata sul 3%. Le regioni che ottengono maggiore erogazione di credito per le imprese agricole nell’area del Mezzogiorno sono Puglia e Sicilia rispettivamente per una cifra pari a 85 milioni e 84 milioni di euro circa nel 2012 contro 127 milioni e 122 milioni di euro.

Il Sole 24 Ore – 6 ottobre 2013 

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